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Sara Isabel Pisoni e il saluto alla Rappresentativa Nazionale U20: un legame che va oltre il campo
Ci sono percorsi che non finiscono davvero. Si trasformano, restano dentro, diventano parte di ciò che si è. Per Sara Isabel Pisoni, attaccante classe 2006 del Villorba Treviso (campionato Serie C), quello con la Rappresentativa Nazionale Under 20 della Lega Nazionale Dilettanti è stato molto più di un semplice capitolo sportivo: un viaggio umano, profondo, indimenticabile.
Con la selezione guidata dal tecnico Marco Canestro, Pisoni ha preso parte a un percorso ricco e strutturato: dai raduni dell’area Nord di Montichiari, iniziati nel 2022, al Torneo Eusalp, passando per i raduni di Tirrenia e numerosi test match contro realtà di alto livello come Hellas Verona, Sassuolo e Arezzo Primavera. Un cammino culminato nelle quattro partecipazioni alla Viareggio Women’s Cup, vissute sempre da protagonista.
Dalla prima convocazione fino all’ultima Viareggio, Isy ha attraversato ogni fase di crescita possibile: da più giovane del gruppo, attenta e desiderosa di imparare, fino a diventare capitano e punto di riferimento per le compagne, dentro e fuori dal campo.
Poi è arrivato il momento dei saluti.
Un momento intenso, condiviso con chi ha reso possibile tutto questo. Non solo le compagne, ma soprattutto uno staff che in questi anni è stato presenza costante e guida autentica. Il mister Marco Canestro, insieme a tutto il gruppo di lavoro – dal segretario del Dipartimento Calcio Femminile Patrizia Cottini al vice allenatore Paolo Visintini, dal medico Piergiovanni Andreani a Erasmo Sabatini, allenatore dei portieri, fino al preparatore atletico Antonio Strazzeri e al magazziniere Walter Ciolli – ha costruito un ambiente in cui ogni atleta ha potuto crescere, sentirsi parte di qualcosa e dare il massimo.
“Per me non è stato semplicemente un percorso calcistico, è stata una parte fondamentale della mia vita. È stata casa, crescita, sogni costruiti giorno dopo giorno e anche momenti difficili che mi hanno insegnato tanto. Mi ha accompagnata mentre diventavo grande, non solo come calciatrice ma soprattutto come persona. Lo staff, mi ha saputo prendere per mano e mi ha insegnato che dietro ogni partita ci sono milioni di piccoli dettagli che fanno la differenza. Mi ha insegnato il valore del sacrificio, della responsabilità, del rispetto per una maglia che rappresenta qualcosa più grande di te. Ogni volta che l’ho indossata ho sentito un peso bellissimo. Aver avuto l’onore di esserne capitano ha reso tutto ancora più speciale e indelebile, porto con me ogni allenamento, ogni partita, ogni sguardo condiviso con le mie compagne, ogni emozione vissuta fino in fondo. – con queste parole Sara Isabel Pisoni saluta la Rappresentativa LND - Porto nel cuore le persone, i legami veri, quelli che nascono solo quando condividi qualcosa di così intenso. Se oggi sono la persona e la calciatrice che sono, è grazie a tutto questo. Non è un addio, perché certe esperienze non finiscono davvero e restano dentro, ti accompagnano, ti guidano ogni volta che scendi in campo. È un pezzo di cuore che porterò con me per sempre. Nessuna dichiarazione basterà mai a ringraziare lo staff, per aver creduto così tanto in me e per aver fatto sbocciare parti di me che non conoscevo. Dopo la mia ultima partita contro la Juventus, il mister Canestro mi ha consolato con l’espressione giapponese, il “mono no aware”, ovvero quella malinconia dolce che nasce dal sapere che un momento è prezioso proprio perché non durerà per sempre. Sapevo che prima o poi sarebbe finito questo percorso; proprio per questo ogni istante ha avuto un peso diverso, un giorno sarebbe diventato ricordo, e proprio in questo passaggio, tra il viverlo e il lasciarlo andare, stava tutta la sua bellezza”.

Qui insieme al mister Marco Canestro mentre spiega l' espressione giapponese "mono no aware," ovvero la consapevolezza della bellezza perché è destinata a finire
A racchiudere il senso di questo percorso è stato anche il gesto finale: la consegna della Coppa, simbolo di un cammino condiviso al di là del risultato della finale contro la Juventus Primavera. Un segno concreto di stima, riconoscenza e tanto affetto.

Isy, dopo la finale contro la Juventus Primavera, ritira la coppa per il secondo posto (Viaregggio Women's Cup 2026)
La Rappresentativa Nazionale U20 non è soltanto competizione. È crescita, appartenenza, condivisione. È un luogo in cui, in pochi giorni, un gruppo diventa famiglia. Un’identità che nasce dalla volontà della Lega Nazionale Dilettanti di promuovere lo sviluppo e la valorizzazione delle atlete, e dalla qualità del lavoro dello staff, capace di accompagnare ogni percorso e lasciare un segno che va oltre il campo.
Per Isy si chiude un ciclo, anche per raggiunti limiti d’età. Ma resta un patrimonio fatto di esperienze, relazioni e insegnamenti. E soprattutto, la consapevolezza che certi legami – quelli veri – non finiscono con un’ultima partita. Restano. Sempre.

Alla sua prima partecipazione alla Viareggio Women's Cup (2023)