Serie D, la Scafatese è campione d’Italia: 6-0 al Vado nella finale scudetto a Teramo

Serie D, la Scafatese è campione d’Italia: 6-0 al Vado nella finale scudetto a Teramo

Tanta, troppa Scafatese per il Vado nella sfida che ha assegnato lo scudetto di Serie D 2025/2026. L’ultimo atto del campionato allo stadio “Gaetano Bonolis” di Teramo si è trasformato in un trionfo assoluto della formazione di Giovanni Ferraro, capace di travolgere i liguri di Sesia con un 6-0 eloquente. Una vittoria schiacciante per i canarini, i primi ad aver conquistato la promozione in C (dopo 16 anni di assenza) con ben sei giornate di anticipo nella regular season. Gialloblu già avanti al quarto d’ora con il proprio capitano Esposito, poi i due rossi diretti a Bondioli e Gulinelli tra il 21’ e il 38’ per fallo da ultimo uomo hanno aperto definitivamente la strada ai campioni del Girone G, che in questa Poule avevano già battuto il Savoia e pareggiato con il Barletta nel triangolare, prima di superare in semifinale il Desenzano con un pareggio all’andata e una vittoria di misura in casa. Con il Vado in nove, è stato un monologo della Scafatese, in gol con Volpicelli, Sicurella e due volte Palmieri, prima che un siluro dai 30 metri di Acquadro mettesse la parola fine all’incontro.

A consegnare il trofeo nelle mani del capitano dei campani Esposito il Presidente LND Giancarlo Abete insieme al Coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero. Il numero uno della Lega ha commentato così il finale di stagione della massima serie dilettantistica: «Grande è stata la Scafatese, ma il merito va anche al Vado e a tutte le altre sette società che sono state promosse in C. La ricchezza della Serie D è proprio quella di unire grandi e piccoli comuni, capoluoghi di provincia e cittadine che hanno, ovviamente, strutture diverse. Con la contrazione fisiologica del mondo professionistico, è naturale che la centralità del campionato aumenti ancora, accogliendo piazze sempre più significative. Deve però mantenere i suoi equilibri, che sono dati proprio dalla coesistenza di contesti importanti e realtà più piccole, capaci comunque di gestirsi in maniera equilibrata sul versante dei costi e con risultati sportivi significativi. Alla stagione della D do un 8, perché abbiamo completato i campionati a pieno organico, il che non è facile. Abbiamo visto che ci sono state difficoltà nei campionati professionistici, eppure noi abbiamo retto l'urto; quando si hanno 162 società ai nastri di partenza, qualche incidente di percorso può capitare. Inoltre, c'è stata competitività fino all'ultimo. Ora stiamo lavorando per migliorare il sistema dei controlli sulle liberatorie, affinché, piano piano, questa dimensione dei contratti di lavoro diventi una realtà sempre più strutturata».

Soddisfazione anche nelle parole di Barbiero per l’ultimo atto di una stagione entusiasmante: «In quasi tutti i gironi i verdetti sono arrivati soltanto alla fine, segno evidente della grande competitività del campionato che ha registrato un incremento di pubblico del 5% rispetto alla scorsa stagione. Un risultato che ci rende ancora più orgogliosi se pensiamo che, quest'anno, a trainare il movimento sono stati i piccoli centri, data la minor presenza di grandi piazze. Per quanto riguarda i giovani, c’è una grande sintonia con le società: il loro utilizzo incide positivamente non solo nella valorizzazione dei vivai, ma anche sui budget dei club. D’altra parte, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: tantissimi ragazzi, molti dei quali selezionati attraverso la nostra rappresentativa, sono oggi al centro del mercato. Oltretutto, nelle ultime tre stagioni la percentuale dei giovani impiegati è stata di quasi il 95% di italiani e il 5% di stranieri; un dato che conferma il nostro contributo al calcio nazionale».

La premiazione ha visto coinvolti anche il Vicepresidente FIGC Daniele Ortolano, il Vicepresidente LND, nonché Presidente del CR Liguria, Giulio Ivaldi e per il Dipartimento Interregionale il segretario Mauro de Angelis e i consiglieri Sergio Gardellini, Massimo Caldaroni, Pietro Bertapelle e Giuseppe Dello Iacono. Un riconoscimento anche alla quaterna premiata dal Designatore CAN D Stefano Braschi e dal componente della commissione Alessandro Stagnoli.

CRONACA - Al 3’ Esposito impegna Bellocci sugli sviluppi di un corner, il portiere del Vado si ripete al 7’ sul sinistro di Palmieri. Gli ospiti provano a rispondere all'11’ con una conclusione centrale di Pisanu, ma al 14’ i campani passano: lancio illuminante di Baldan da centrocampo per Esposito che resiste alla marcatura di Abonckelet e infila l'angolino per l’1-0. Al 21’ la partita gira definitivamente: un disimpegno errato di Pisanu innesca Palmieri, Bondioli lo atterra da ultimo uomo e rimedia il rosso diretto. Sulla punizione seguente, Convitto scheggia il palo. Dopo le occasioni fallite da Volpicelli e Convitto, al 38’ il Vado resta addirittura in nove: il neoentrato Gulinelli stende ancora Palmieri lanciato a rete e viene espulso. Sulla punizione dal limite, Volpicelli firma il raddoppio con un mancino perfetto. Prima dell'intervallo c'è spazio anche per il tris, siglato al 42’ da Palmieri con un sinistro da fuori. La ripresa si apre l’azione bellissima che porta al poker della Scafatese: Acquadro combina al limite con Volpicelli che con un colpo di tacco libera Sicurella solo davanti a Bellocci. Con il match in cassaforte, i ritmi calano, ma i ragazzi di Ferraro non si fermano. Al 28’ Palmieri firma la sua doppietta personale saltando Lupinacci e infilando in diagonale il gol del 5-0. Nel finale, dopo un timido tentativo ospite su punizione, c'è gloria anche per Acquadro, che all'83’ fa esplodere lo stadio con un'autentica saetta da trenta metri che fissa il risultato sul definitivo 6-0.

 

VADO-SCAFATESE 0-6
Vado (4-3-3): Bellocci; Rosa, Lazzarini M., Bondioli, Lupinacci (29’st Cecchina); Abonckelet, Pisanu (8’st Sacco), De Rinaldis (32’st Lazzarini P.); Arras, Raffini (25’pt Gulinelli), Vita (25’st Bussaglia).
A disp.: Gattuso, Alfiero, Stampi, Alluci.
All.: Sesia

Scafatese (4-3-3): Leonardo; Guerra (12’st Calzone), Baldan, Suhs, Di Santo; Sicurella (8’st Faiello), Acquadro, Esposito A.; Palmieri (37’st Altobello), Volpicelli (10’st Badji), Convitto (24’st Istrice).
A disp.: Becchi, Dambros, Molinaro, Conteh
All.: Ferraro

Marcatori: 14’pt Esposito A., 39’pt Volpicelli, 42’pt Palmieri, 6’st Sicurella, 28’st Palmieri, 39’st Acquadro

Arbitro: Costa di Busto Arsizio
Guardalinee: Panella di Ciampino e Targa di Padova
Quarto ufficiale: Giordani di Aprilia

Espulsi: Bondioli (V) al 21’pt e Gulinelli (V) al 38’pt per fallo da ultimo uomo
Note: spettatori 800 circa; ammonito l’allenatore del Vado Sesia al 30’pt per proteste; angoli 0-4; recupero: pt 2’, st 0’

 

ALBO D’ORO: 2025/2026: Scafatese; 2024/2025: Livorno 2023/2024: Campobasso 2022/2023: Sestri Levante 2021/2022: Recanatese 2018/2019: Avellino 2017/2018: Pro Patria 2016/2017: Monza 2015/2016: Viterbese Castrense 2014/2015: Robur Siena 2013/2014: Pordenone 2012/2013: Ischia Isola Verde 2011/2012: Unione Venezia 2010/2011: Cuneo 2009/2010: Montichiari 2008/2009: Pro Vasto 2007/2008: San Felice Normanna 2006/2007: Tempio 2005/2006: Paganese 2004/2005: Bassano Virtus 2003/2004: Massese 2002/2003: Cavese 2001/2002: Olbia 2000/2001: Palmese 1999/2000: Sangiovannese 1998/1999: Lanciano 1997/1998: Giugliano 1996/1997: Biellese 1995/1996: Castel San Pietro 1994/1995: Taranto 1993/1994: Pro Vercelli 1992/1993: Crevalcore