Una serata interamente dedicata al calcio in miniatura, al suo percorso dentro la Lega Nazionale Dilettanti e a un campionato che, selezione dopo selezione, sta diventando molto più di una semplice competizione. La puntata speciale de “Il Calcio a portata di… Mano”, andata in onda giovedì 4 giugno sul canale Twitch della LND eSport – Calcio Virtuale, ha offerto un racconto ampio e articolato del Campionato LND di Calcio Tavolo e Subbuteo Tradizionale 2025/2026, mettendo insieme numeri, territori, protagonisti, prospettive e storie personali.
In conduzione Davide Abbate, Mattia Meo e Andrea Lagna, la live ha visto come ospite principale Daniele Caroleo, referente LND per il Calcio Tavolo, chiamato a ripercorrere il lavoro sviluppato nelle ultime settimane e a illustrare il cammino che porterà alle Finali Nazionali del 5 luglio a Reggio Emilia, presso Subbuteoland. In apertura del proprio intervento, Caroleo ha voluto rivolgere un ringraziamento al Dipartimento LND Calcio Virtuale, nella figura del Presidente, Santino Lo Presti, e del Segretario, Cristiano Muti, per il sostegno e la fiducia accordati nello sviluppo del progetto. Un ringraziamento particolare è stato inoltre indirizzato ai partner principali della competizione, la FISCT (Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo) e SWAG (Subbuteoland World Academy Gaming), per il contributo fornito alla costruzione e alla crescita del Campionato. Una puntata, quella di giovedì sera, pensata non soltanto per fare il punto sulla competizione, ma per spiegare il senso più profondo del progetto: portare il calcio in miniatura dentro una cornice ufficiale, riconoscibile e capace di dialogare con società, territori, comitati, club, giocatori, famiglie e nuove generazioni.
L’apertura della serata è stata dedicata alla crescita complessiva del Campionato LND, giunto alla sua seconda edizione e capace di raggiungere quota 195 squadre partecipanti in tutta Italia. Un dato che conferma il salto in avanti rispetto alla stagione precedente e che racconta la forza di una formula fondata sulla rappresentanza: ogni società calcistica può essere rappresentata nelle due discipline, Calcio Tavolo e Subbuteo Tradizionale, portando sul panno verde colori, identità e appartenenza.
Il percorso del campionato si articola attraverso 14 Selezioni regionali e macroregionali, pensate per valorizzare il radicamento territoriale e costruire una stagione progressiva, diffusa e riconoscibile. Dall’Emilia-Romagna al Friuli Venezia Giulia, dalla Sardegna alla Toscana, dalla Calabria alla Puglia, dalla Liguria al Veneto e al Piemonte-Valle d’Aosta, fino alle tappe ancora in programma, il torneo ha mostrato una capacità concreta di adattarsi ai contesti, di valorizzare le sedi locali e di trasformare ogni appuntamento in un’occasione di promozione.
Accanto alla parte agonistica, infatti, è emersa con forza la dimensione sociale e sportiva del progetto. Il Campionato LND di Calcio Tavolo e Subbuteo Tradizionale non è stato raccontato come un semplice calendario di gare, ma come una piattaforma di incontro. In alcune regioni ha permesso di riattivare rapporti con società calcistiche del territorio; in altre ha generato occasioni di visibilità pubblica in centri commerciali, eventi sportivi e sedi istituzionali; in altre ancora ha messo in luce il coinvolgimento di giovani, famiglie, volontari, realtà del calcio popolare e rappresentative arbitrali.
Un passaggio significativo della live è stato dedicato alla recente tappa ligure, disputata a Genova nell’ambito della Festa dello Sport. Le due finali regionali sono state trasmesse in diretta sul canale TikTok della LND Calcio Tavolo, accompagnate dalla telecronaca di Davide Abbate e Pietro Maria Abruzzo. Una scelta che ha riscosso grande curiosità tra i giocatori, il pubblico presente al Porto Antico e gli utenti collegati online, contribuendo a trasformare la fase conclusiva della selezione in un momento realmente partecipato. Durante la diretta Twitch sono stati riproposti alcuni estratti della live genovese, compreso il gol decisivo della finale ligure di Calcio Tavolo, insieme ad altri highlights delle finali regionali già disputate.
Dopo l’introduzione generale, la puntata è entrata nel vivo con una serie di collegamenti dedicati ai protagonisti del campionato e ai territori che stanno animando questa seconda edizione.
Spazio inizialmente a Marco Lamberti, con il focus su Reggio Emilia, sulla Reggiana, sulla Nazionale Italiana e su Subbuteoland. Il collegamento con la città emiliana ha un valore particolare: Reggio Emilia ha ospitato la prima selezione della stagione e sarà anche la sede delle Finali Nazionali del 5 luglio. Subbuteoland, struttura interamente dedicata al calcio in miniatura, rappresenta ormai un punto di riferimento per il movimento, non solo sul piano organizzativo ma anche come modello di sviluppo e aggregazione. Con Marco Lamberti, campione uscente del Campionato LND di Subbuteo Tradizionale e Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Calcio Tavolo, si è parlato anche della dimensione internazionale, con lo sguardo rivolto ai Mondiali di Parigi, dove l’Italia arriverà da campione in carica.
La serata è poi proseguita con Filippo Cubeta, uno dei giocatori più rappresentativi del panorama nazionale e protagonista nella scorsa stagione con la finale raggiunta indossando i colori del Superba. Quest’anno Cubeta è tornato in corsa con il Vanchiglia, storica società piemontese, confermando ancora una volta quanto il Campionato LND possa intrecciare percorsi individuali, maglie prestigiose e ambizioni sportive. Nel suo intervento sono stati affrontati i temi della crescita personale, degli obiettivi stagionali e del percorso della Nazionale Italiana, di cui Cubeta è uno dei simboli più riconoscibili.
Molto significativo anche il contributo di Romualdo Balzano, vincitore della selezione sarda con l’Ilvamaddalena e principale artefice dello sviluppo del progetto LND in Sardegna. La sua testimonianza ha raccontato uno dei casi territoriali più interessanti di questa edizione: nella scorsa stagione la Sardegna non era rappresentata da alcuna squadra, mentre quest’anno, grazie al lavoro di relazione svolto sul territorio e al ruolo della delegazione regionale della FISCT, è stato possibile organizzare una selezione regionale vera e propria, con un importante riscontro organizzativo e mediatico. Un esempio concreto di come il Campionato LND possa diventare strumento di promozione, dialogo con le società calcistiche locali e costruzione di nuove opportunità.
La Calabria è stata invece al centro dell’intervento di Pasquale Citrigno, qualificato alle Finali Nazionali con la maglia della Reggina. La regione calabrese rappresenta una delle esperienze più avanzate del progetto: già nella passata stagione aveva sperimentato un proprio campionato regionale promozionale, anticipando di fatto alcune dinamiche che oggi si stanno sviluppando su scala nazionale. Quest’anno la selezione si è disputata nella sede del Comitato Regionale LND Calabria, confermando il forte coinvolgimento istituzionale del territorio. La qualificazione della Reggina diventa così non soltanto un risultato sportivo, ma il simbolo di un percorso che ha saputo creare relazioni, aggregare società e dare continuità a un movimento in crescita.
Particolarmente rilevante anche il racconto della Puglia attraverso Stefano Capossela, vincitore della selezione regionale con la Pink Sport Time Bari e Commissario Tecnico della Nazionale Under 16. La Puglia, assente nella precedente edizione, è arrivata quest’anno a coinvolgere 20 società, diventando uno dei territori più attivi dell’intero circuito. Dietro questo risultato c’è un lavoro di costruzione quotidiana, fatto di contatti con le istituzioni, collaborazione con la LND Puglia, relazione con le società del territorio e promozione dell’attività giovanile. Proprio il tema dei giovani è stato uno dei punti più forti del suo intervento, confermando quanto il Calcio Tavolo possa rappresentare uno spazio competitivo e formativo accessibile a generazioni diverse.
Nel corso della puntata è stato poi introdotto anche il prossimo appuntamento del calendario, la Selezione Basilicata, che avrà un significato particolarmente importante sotto il profilo dell’inclusione. Gli organizzatori, infatti, hanno scelto di coinvolgere numerosi ragazzi con disabilità, chiamati a rappresentare le diverse società partecipanti del territorio. Una scelta che rafforza il senso del progetto e dimostra concretamente quanto il Calcio Tavolo possa essere una disciplina accessibile, capace di abbattere barriere fisiche, sociali e generazionali. Sul panno verde, il gioco diventa incontro, partecipazione e possibilità di esprimersi; la rappresentanza delle società assume così un valore che va oltre il risultato e diventa occasione per affermare un modello di sport aperto e accogliente.
Uno dei momenti più belli della serata è stato il collegamento con Michele e Leonardo Giudice, padre e figlio, entrambi protagonisti della selezione toscana con la maglia dell’US Livorno 1915. La loro storia ha permesso di raccontare uno degli aspetti più affascinanti del calcio in miniatura: una disciplina in cui età, forza fisica, genere e caratteristiche atletiche non rappresentano una barriera competitiva. Padre e figlio possono condividere lo stesso percorso, misurarsi nello stesso contesto, rappresentare la stessa società e vivere la competizione come spazio di trasmissione generazionale. Entrambi, inoltre, vantano un curriculum internazionale di altissimo livello, essendo campioni del mondo a squadre con la Nazionale Italiana nelle rispettive discipline.
Proprio durante il loro intervento si è aperto anche un focus sul rapporto con il mondo arbitrale. Nella tappa toscana, infatti, sono state coinvolte tre delegazioni arbitrali, Lucca, Pisa e Arezzo, con alcuni arbitri che, dopo l’esperienza nel Campionato LND, hanno iniziato ad avvicinarsi ai club locali di Subbuteo e Calcio Tavolo. È un segnale importante in prospettiva, perché introduce il tema della possibile costruzione di una classe arbitrale dedicata al calcio in miniatura, per la quale si è già iniziato a lavorare grazie anche al supporto della Sezione Eventi AIA e al Dipartimento LND Calcio Virtuale. Un passaggio considerato fondamentale per dare ulteriore struttura e riconoscibilità alla disciplina, anche nel percorso che punta a consolidarne la natura sportiva.
La puntata ha avuto una durata complessiva di 2 ore e 22 minuti e ha fatto registrare numeri significativi: 621 spettatori unici, un picco massimo di 132 spettatori simultanei, 65 spettatori medi, 36 utenti attivi in chat e 4 nuovi follower sul canale. Dati che confermano l’interesse generato dal tema e la capacità del format di tenere insieme informazione, racconto, approfondimento e partecipazione della community.
La live del 4 giugno ha quindi rappresentato un passaggio importante nel percorso comunicativo del Campionato LND di Calcio Tavolo e Subbuteo Tradizionale. Non una semplice presentazione, ma un racconto corale di ciò che il progetto sta diventando: una competizione nazionale, certo, ma anche un laboratorio di promozione, inclusione, sviluppo territoriale e cultura sportiva.
Il cammino verso Reggio Emilia prosegue. Le Finali Nazionali del 5 luglio a Subbuteoland saranno il punto di arrivo di una stagione iniziata con numeri importanti e cresciuta attraverso il lavoro di tanti protagonisti. Ma saranno anche il punto di partenza di una consapevolezza nuova: il calcio in miniatura, dentro la cornice della LND, può essere davvero un linguaggio capace di parlare a tutti. Perché il calcio, anche quando si gioca sul panno verde, resta prima di tutto uno spazio di incontro, rappresentanza e comunità.
