Penultima giornata, festeggiano Ravenna e Gavorrano

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foto credits: immagine piccola ©La Nazione; immagini grandi ©RavennaToday

RAVENNA E GAVORRANO IN LEGA PRO
A 90′ dal termine del campionato altre due squadre salutano i Dilettanti e salgono nei professionisti. Si tratta del Ravenna del presidente Alessandro Brunelli e del d.s. Matteo Sabbadini che ritrova i professionisti persi nell’estate 2011, quando dopo la salvezza ai playout contro l’Alto Adige, per illecito sportivo fu costretto a ripartire dalla Promozione. In cinque anni tra salti di categoria.
Vinta la Promozione al primo tentativo, due annate in Eccellenza, nella secondo stagione altro passo avanti in serie D. Un biennio nella serie…A dei dilettanti e nuova promozione questa volta in Lega Pro. Ravenna che ha messo il turbo nel 2017. Chiusa l’andata attardato di 5 lunghezze, nelle prime 16 giornate del lato B del campionato i giallorossi hanno ottenuto 36 punti scavalcando in graduatoria Imolese e Delta Rovigo. Tra gli artefici di un trionfo che assume una valenza ancora maggiore per come è arrivato, senza ombra di dubbio l’allenatore Mauro Antonioli (48 anni). Da giocatore ha vinto la C1 col Chievo (dove ha poi disputato la serie B), la C2 con Varese e Lumezzane (con i bresciani ha perso due finali per la B), Mantova, Arezzo (perse lo spareggio per la B) e Rimini nei professionisti, prima di chiudere la carriera nei dilettanti con Real Montecchio, Cesenatico e Imolese. Da allenatore si è seduto dulle panchine di Verucchio (Eccellenza), Santarcangelo e Bellaria (giovanili). Nel Bellaria dopo aver fatto il secondo a Maurizio Neri in C2 ha allenato la squadra in D Bellaria, quindi l’esperienza al Ribelle e dalla scorsa estate al Ravenna. Che ha edificato il suo primato sulla difesa meno perforata del girone D: 26 reti incassate e una compilation offensiva che ha visto andare in gol oltre una mezza dozzina di giocatori, ma senza un bomber in doppia cifra, miglior realizzatore il centrocampista Forte con 10 reti. Gli attaccanti: 7 reti Broso (arrivato a dicembre dal Chieri); 6 gol Innocenti e Graziani; 5 reti i centrocampisti Lelj e Selleri. Ravenna che fa fatto rinascere entusiasmi che sembravano sopiti in una città capoluogo di provincia con 159.000 abitanti, seconda città più estesa d’Italia dopo Roma, che al “Benelli” ha avuto un seguito nelle ultime giornate di quasi 3.000 spettatori. Domenica col Ribelle (3-3), il Ravenna è stato ospitato nella vicina Russi per poter dare la possibilità ai suoi numerosi sostenitori di essere presenti, quasi 1.500 al seguito.

GAVORRANO NEL SEGNO DI BONUCCELLI
Da giocatore Vitaliano Bonucelli (48 anni) era un attaccante che metteva paura, ha realizzato 349 gol e vinto 5 campionati: la C2 con Alessandria e Massese; la D con Massese, Viareggio e Pisa. Da tecnico in due stagioni al Gavorrano ha ottenuto 130 punti, un terzo e un primo posto. In un girone E ricco di squadre dal passato illustre come Savona, Massese, Sanremese, ma anche di avversarie agguerrite come Lavagnese, Finale, Ponsacco e Querceta il “piccolo-grande” Gavorrano, paese di 8.500 abitanti (con le frazioni, il centro è di 3.500) ha saputo mettere tutti alle spalle e tornare nei professionisti, vincendo per la seconda volta la serie D. La prima nel 2009/10. Dopo un quadriennio tra C2 e Seconda Divisione il sodalizio rossoblù del presidente Paolo Balloni è retrocesso nei Dilettanti. Una sana programmazione, con la regia del deus ex machina, il d.s. della nouvelle vague Filippo Vetrini (40 anni), il Gavorrano è tornato nei professionisti. Con numeri che non necessitano di commenti. Attacco più prolifico del del girone E con 60 gol realizzati, i frombolieri Angelo Lombardi con 16 centri e Cristian Brega con 14. Seconda migliore difesa con 32 reti subite. Un primato ottenuto in maniera opposta rispetto alla passata stagione, quando dopo uno splendido girone di andata la formazione di Bonuccelli chiuse al terzo posto nel girone che vide trionfare gli umbri del Gubbio. Questa volta il Gavorranno dopo una fase ascendente vissuta in “gruppo”, ha pigiato sull’accelleratore nel girone di ritorno, conquistata la vetta nessuno è più riuscito a prenderlo. Una proprietà forte alle spalle, la famiglia Mansi, azienda leader a livello europeo nella produzione dell’acido sulfurico, con Lorenzo Manzi vicepresidente. In Lega Pro non essendo agibole lo stadio “Malservisi” di Gavorrano i maremmani disputeranno le gare casalinghe
allo “Carlo Zecchini” di Grosseto, che dista una trentina di chilometri, la città capoluogo di provincia che dopo una stagione tribolata con la gestione del presidente Massimiliano Pincione è retrocessa in Eccellenza.

INSAZIABILE IACOLINO
Tutto rinviato all’ultima giornata nel girone A. Il Cuneo (A) pareggiando al 92′ a Borgosesia, decisivo il subentrato attaccante De Sena, conserva la vetta tenendo i granata sesiani a -2 e il Varese a -3. Domenica al “Paschiero” nel derby della Granda contro i cugini del Bra che non hanno più nulla da chiedere al campionato, ai biancorossi allenati dal decano della categoria: Salvatore Iacolino (66 anni) sarà sufficiente vincere per ritornare in Lega Pro dopo una sola stagione in serie D. Per Iacolino si tratterebbe della settima promozione dalla D ai professionisti, la terza col Cuneo, sempre subentrando, dove aveva vinto nel 2010/11 quando rilevò Danilo Bianco alla 5^ giornata, annata trionfale dove il Cuneo vinse anche lo Scudetto dei Dilettanti bettanto nella finalissima (disputata a Treviso) il Perugia (1-0) con rete di De Paola al 22′ della ripresa. Seconda promozione nel 2014/15 quando prese il posto di Riccardo Milani alla 10^ giornata. Quest’anno è stato chiamato dal patron Marco Rosso e dal presidente Oscar Becchio alla 9^ giornata al posto di Fabio Fraschetti. Le altre promozioni con Casale (2003/04), Canavese (2006/07), Alessandria (2007/08) e Savona (2008/09).
vinto anche lo Scudetto dei Dilettanti nella stagione 2010/11 vincendo la finalissima (disputata a Treviso) col Perugia (1-0) con rete di De Paola al 22′ della ripresa. Iacolino in serie D è l’allenatore in attività col maggior numero di campionati vinti. Al Borgosesia del tecnico emergente Alessio Dionisi (37 anni) alla seconda stagione con i granata sesiani resta l’imbattibilità casalinga: 8 vittorie e 9 pareggi, un tridente offensivo con 35 che ha pochi eguali: 18 Zamparo, 11 vita e 6 il gioiellino Tomaselli (classe 1999) e i giudizi degli addetti ai lavori che hanno indicato nella compagine del patron Pizzi quella che esprime il miglior giocon del raggruppamento piemonte-lombardo. Ma anche quella con l’età media più giovane che più di tutte ha sposato la politica della linea verde apprezzata dai vertici della serie D.

ARZACHENA E BISCEGLIE AD UN PASSO DAL PARADISO
Dopo aver vinto (3-1) in trasferta il derby con la Nuorese per l’Arzachena (girone G) dopo 53 anni di vita si avvia a salire per la prima volta nei professionisti. Il club smeraldino del d.s. Antonello Zucchi e del trainer Mauro Giorico, da 17 stagioni consecutive in D, se vince in casa contro l’Albalonga è promosso. Ai laziali del Monterosi a -1 potrebbe non bastare vincere in casa col Trestina. Quasi fatta anche per il Bisceglie (girone H) in serie positiva da 13 giornate. Se la compagine del presidente Nicola Canonico e del d.s. Emanuele Belviso vince in casa col retrocesso Agropoli torna dopo 19 anni nei professionisti. Che i pugliesi hanno perso nell’estate del 1998 quando furono esclusi dalla C2 per aver versato in ritardo la fidejussione. Bisceglie che manca dalla terza serie del calcio italiano da 49 anni quando prese parte per l’ultima volta alla serie C unica. Sulla panchina dei nerazzurri un tecnico carismatico e vincente come Nicola Ragno e un roster competitivo. Tra i cardini gli attaccanti: l’argentino Daniel Annibal Montaldo (37 anni) top scorer con 17 reti, nella passata stagione vinse in D nella Virtus Francavilla; Riccardo Lattanzio con 16 gol, che nelle due precedenti stagioni ha vinto la D con Venezia e Fidelis Andria.

VERDETTI. Già promosse in Lega Pro Monza (girone B), Mestre (C), Ravenna (D), Gavorrano (E), Fermana (F) e Sicula Leonzio (I). Retrocesse in Eccellenza CavenagoFanfulla (B), Vigontina e Pievigina (C), Poggibonsi e Castelfranco (D), Grosseto e Sporting Reccon (E), Chieti, Civitanovese e Recanatese (F), Foligno e Città di Castello (G), Agropoli, Ciampino e Cynthia (G), Due Torri e Sersale (I).
Domenica gli ultimi 90′ per decidere retrocessioni dirette, griglia dei playout e dei playoff.