Il punto sulla 19^ giornata

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Come ogni stagione che si rispetti, il girone di ritorno è iniziato nel segno delle sorprese. Risultati che pochi avrebbero osato pronosticare. Le big che si fanno sorprendere tra le mura amiche con sconfitte che, domenica 7 maggio, potrebbero costare caro per decidere chi salirà in Lega Pro o per  chi, invece, dovrà ripartire a settembre nuovamente dalla serie D.

CHE POKER

Sembra ristretta a quattro squadre la vittoria finale nel girone A. Comanda la Caronnese che centra la quarta vittoria esterna consecutiva a Verbania (1-0), decide un colpo di testa dell’under Caputo (classe 1997) al secondo gol in D. I varesini allenati da Marco Gaburro sono l’unica compagine del girone A a non aver mai perso in trasferta, dove hanno numeri da record, in 9 gare 6 vittorie, 3 pareggi, 17 gol fatti e 6 subiti. Nelle sei vittorie esterne in 5 nessun gol subito: 4-0 con Oltrepovoghera, 2-0 con la Pro Settimo, 1-0 con Gozzano, Legnano e Verbania. A -2 il Varese che passa come un tornado con i gol dei cannonieri di razza Moretti (arrivato al mercato invernale dalla Bustese) e Giovio in Brianza contro la Folgore Caratese. Un successo che mette a nudo i limiti dei brianzoli del presidente Michele Criscitiello, partiti per un campionato di vertice, noni in classifica a -17 dalla vetta, 4 sconfitte nelle ultime 6 gare nelle quali la formazione allenata da Beoni ha ottenuto appena 4 punti. Rallenta anche il Chieri, solo due pareggi, entrambi per 2-2 per i collinari di Vincenzo Manzo che rischiano addirittura il secondo stop casalingo nel derby testa-coda contro la Pro Settimo. Chi invece non conosce ostacoli sul suo cammino è il Cuneo dello special-one Salvatore Iacolino che cala un poker (4-1) sull’Inveruno, centra l’undicesimo risultato utile con 25 punti raccolti. E domenica partitissima Caronnese-Cuneo. Rallentano il Borgosesia, quinto a -8 dalla vetta e la Pro Sesto, sesto a -10, che non vanno oltre deludenti pareggi casalinghi rispettivamente contro Bra (0-0) e Legnano (2-2).

DARFO BOARIO DA…APPLAUSI

Dopo 9 vittorie esterne consecutive con 29 gol fatti e 4 subiti il Monza si ferma a Darfo Boario. Un pareggio (0-0), il primo lontano dal proprio pubblico per i biancorossi allenati da Marco Zaffaroni. Monza atteso domenica al “Druso” contro la Virtus Bolzano (che all’andata impose lo 0-0 al Brianteo) al ritorno al successo. Virtus Bolzano che, sorprendentemente, ha vinto al “Voltini” contro la Pergolettese neppure lontana parente della squadra ammirata nella fase ascendente del torneo. “Manita” (5-0) della Virtus Bergamo sull’Olginatese che lascia i bianconeri lecchesi in piena bagarre playout. Non si è vista la tanto auspica svolta per la formazione del d.g. Fabio Galbusera: 10 punti in 10 gare con Fabio Corti in panchina, 9 in altrettante partite per Rocco Cotroneo. Rallenta anche il Ciliverghe, un punto nei primi 180′ del girone di ritorno, oltretutto ottenuto in casa contro il CavenagoFanfulla in caduta libera reduce da 7 sconfitte di fila.

TONFI INTERNI

Tra i verdetti più sorprendenti gli scivoloni casalinghi della Triestina (girone C) nel derby (0-1) col neopromosso Cordenons che vince al 92′ con una rete del giovanissimo Colja (classe 1997, nativo di Sistiana in provincia di Trieste) che realizza la rete più importante della sua carriera. Quarta sconfitta in 19 gare per gli alabardati allenati dal tecnico Antonio Andreucci che malgrado schierino una batteria di attaccanti come Franca, Serafini, Dos Santos, Bradaschia e Banegas non trovano la via del gol. Sorride il Mestre, fermato dal terreno impraticabile nella gara casalinga col Montebelluna. La squadra guidata da Mauro Zironelli resta saldamente in vetto con 7 lunghezze sulla Triestina, virtualmente a +10. Al terzo posto a -8 il Campodarsego corsaro (2-1) a Belluno. Incredibile tonfo interno della Correggese (girone D) allenata da Massimo Bagatti. Gli emiliani in vantaggio (2-0) dopo appena 14′ (Serrotti al 4′ e Sciamanna 14′ su rigore) fanno harakiri con il S.Donato Tavarnelle che vince (3-2) costringe la Correggese a dividere la vetta col Lentigione che vince (1-0) gol del bomber Rocco (22′ st) il derby coi neopromossi modenesi del Castelvetro. Primato virtuale, perchè il maltempo ha portato il rinvio del big match Imolese-Delta Rovigo imbattute rispettivamente da 7 e 12 giornate. Chi vince il recupero può balzare in vetta.

FUGA GAVORRANO

Ci sono partite che possono segnare una stagione. Lo ha ribadito il Gavorrano guidato dall’ex Vitaliano Bonuccelli che passa all’inglese (2-0) sul campo della Massese con le reti degli attaccanti Lombardi e Brega e scava un solco di sei lunghezze sulle inseguitrici: un poker tutto ligure: Savona (stoppato sul pareggio ad occhiali sul campo dei toscani del Montemurlo), Lavagnese (2-0 al Finale), Sanremo che si impone (2-1) a Viareggio e la Massese che subisce il quinto k.o. in 19 gare, troppe le sconfitte, come Savona e Lavagnese, per poter aspirare alla Lega Pro. Che sembra invece più alla portata dell’esperta Unione Sanremo guidata da Giancarlo Riolfo. I matuziani, pur neopromossi, hanno perso una sola volta come la capolista Gavorrano.

RIDE LA FERMANA

Non si ferma più la Fermana allenata da Flavio Destro padre del centravanti del Bologna Mattia al comando nel girone F che vince (2-0) il derby in edizione esterna col Castelfidardo, con un gol per tempo di Molinari e Petrucci, 16 punti nelle ultime 6 gare per i marchigiani che approfittano delle difficoltà del Castelsardo al settimo k.o. nelle ultime 8 gare. La Vis Pesaro allenata da David Sassarini si deve accontentare dall’ottavo pareggio (0-0) nel testa coda a Pineto dove la “Vis” centra il settimo risultato utile di fila ma non riesce a fare emergere il differente tasso tecnico e i 17 punti di differenza in graduatoria.

RIETI AL COMANDO

Imponendosi nello scontro al vertice sul Monterosi (2-1) al quale non basta la rete di Matuzalem (36 anni) ex Lazio, Genoa e Verona, il Rieti (girone G) torna al comando del girone G. Ma a -2 della nuova capolista la coppia Monterosi-Arzachena rende più incerta che mai la corsa alla Lega Pro. Negli altri raggruppamenti il Trastevere supera (1-0) la Nocerina che non perdeva da 9 gare con 23 punti raccolti (7 vittorie e 2 pareggi). Trastevere (H) che centra il nono risultato utile consecutivo. Prosegue la scalata del Bisceglie allenato da Ragno. Pugliesi a -4 dalla vetta imbattuti da 12 gare: 8 vittorie e 4 pareggi. La Cavese (I) davanti a duemila spettatori interrompe (1-0) la striscia positiva di 10 turni dell’Igea capolista piegata dal gol di Alessandro Gabrielloni alla mezz’ora della ripresa. Non mollano le inseguitrici, il Rende sbanca il campo della Frattese (3-2) con tre reti del trentaseienne Fiore, l’argentino Goretta e il brasiliano Ferreira.  E la Sicula Leonzio, al terzo successo di fila con l’arrivo di mister Cozza in panchina, che passa (3-1) a Pomigliano.