Il punto sulla 17^ giornata

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Gli ultimi 90′ del girone d’andata hanno regalato il titolo d’inverno a Chieri e Varese (girone A), Delta Rovigo (D), Fermana (F) e Rieti (G). Sette giorni prima avevano festaggiato il platonico traguardo con un turno d’anticipo sul giro di boa: Monza (B), Mestre (C), Gavorrano (E), Trastevere (H) e Igea Virtus (I). Nella passata stagione tra le squadre campioni d’inverno che poi vinsero il campionato: Sporting Bellinzago (i novaresi però non si iscrissero alla Lega Pro), Piacenza (che vinse poi con sette giornate d’anticipo, gli emiliani furono la prima societ‡ in Italia dalla A alla D a festeggiare una annata trionfale), Parma, Sambenedettese, Virtus Francavilla e Siracusa. Esattamente sei gironi su nove. Rimontarono il Venezia che chiuse l’andata a 44 dietro al Campodarsego 45; il Gubbio che a met‡ torneo aveva 28 punti col Foligno, preceduto da Ghivizzano e Colligiana 29, Gavorrano 33 e Montecatini 35. Gli umbri misero il turbo nel ritorno ottenendo 46 punti, secondi a 28 Montecatini, Gavorrano e Poggibonsi. La Viterbese del comandante Piero Camilli che chiuse la fase ascendente con 33 punti alle spalle di Grosseto 34, Arzachena e Rieti 36. Nel ritorno Viterbese 43 davanti a Torres 38 e Grosseto 34. Questo per dire che chiudere l’andata al comando da anni regala molto più che un primato effimero, ma la conferma che certi valori non sono casuali.

L’EX DI RENZO IL MATCH WINNER
Nel girone A la lotta al vertice pare coinvolgere oltre alla capoliste Varese e Chieri (36 punti), Caronnese (35), Borgosesia (32) i granata sesiani sono la squadra che ha perso di meno, una sola volta a Cuneo (1-0) con la difesa meno perforata: 10 gol subiti seguiti dal Varese con 12 reti incassate. Speranze di Lega Pro anche per Cuneo (32) imbattuto nelle nove gare con lo “special one” Salvatore Iacolino in panchina e Pro Sesto (29) che ha beneficiato pi˘ di tutte del mercato invernale. L’attaccante Di Renzo ingaggiato a pochi…minuti dal gong di venerdÏ 19 dicembre, preso dalla Folgore Caratese, si Ë rivelato il match winner al 52′ della ripresa (era entrato in campo al 9′ del secondo tempo) trasformando il penalty che ha dato il successo per 2-1 sul campo della Pro Settimo. Dove Di Renzo era il grande ex, avendo realizzato 15 gol nel campionato di Eccellenza vinto coi piemontesi e 9 gol in D la stagione successiva.  Il Varese chiude davanti a 1500 spettatori imponendosi (2-0) sul Verbania. Il Chieri passa come uno tsunami in trasferta contro la ex capolista Caronnese e per la prima volta nella gestione quadriennale del presidente Luca Gandini Ë campione d’inverno con la squadra allenata da Vincenzo Manzo col miglior attacco del girone A con 36 gol fatti.

MONZA SUPERSTAR
Nel girone B vince la nona gara in trasferta a Dro (4-1) il Monza dei record. Miglior attacco di tutta la serie D con 44 gol fatti, difesa pi˘ ermetica con appena 7 reti subite. I brianzoli allenati da Marco Zaffaroni non conoscono ostacoli nel loro travolgente cammino. Non molla la Pergolettese del deus ex machina Cesare Fogliazza e dell’allenatore-pittore Pierpaolo Curti che si sbarazza del Lecco baby con un secco (3-1) e resta in scia a -5. Al terzo posto gli orobici della Virtus Bergamo che chiudono l’andata con 10 risultati utili di fila (9 vittorie e un pareggio), i bresciani del Ciliverghe. Cade (1-0) a Darfo Boario dopo otto successi di fila la Pro Patria della presidentessa Patrizia Testa.

CI PENSA GIGI FRESCO
Per chi segue la serie D non necessita di presentazioni: Gigi Fresco è il tuttologo della Virtus Vecomp Verona (girone C): presidente, direttore generale, direttore sportivo, allenatore, manager, di tutto, di più. Dire Virtus Vecomp Verona significa dire Gigi Fresco. Un nome diventato leggenda ben fuori dei confini scaligeri. Domenica la “sua” Virtus si Ë permessa il lusso di chiudere l’andata con l’ottavo risultato utile consecutivo imponendo il pareggio ad occhiali alla corazzata Triestina. Un finale in calando per gli alabardati. Tornati a -7 dal Mestre che vince (2-1) in trasferta con la Vigontina.

PARLATO, FATTI NON PAROLE
Tra i tecnici più vincenti della quarta serie del calcio italiano c’è Carmine Parlato. Che in D ha vinto con Rovigo, Pordenone e Padova. Arrivato alla quinta giornata sulla panchina dei veneti Parlato ha trasformato il sodalizio del presidente Mario Visentini. Delta Rovigo (girone D) immbattuto da 11 gare, con Parlato in panchina 28 punti in 12 partite dopo il successo (2-1) sul Poggibonsi che consente ai biancazzurri di scavalcare la Correggese sconfitta (3-2) sul campo della Rignanese e il Lentigione piegato (1-0) dalla Pianese. Toscana amara per le compagini dei tecnici Massimo Bagatti e Gianluca Zattarin.

FINALE CHE MATRICOLA
Merita applausi il Finale Ligure (girone E), tornato in D dopo oltre mezzo secolo (51 anni) che ben figura contro la capolista Gavorrano nonostante la sconfitta per 3 a 4. Capolista che mantiene il +3 sulla seconda, la Massese che vince (1-0) lo scontro diretto al “Bacigalupo” contro il Savona del d.s. Roberto Canepa (braccio destro di Giuntoli nel Carpi) e del tecnico Sandro Siciliano. Finale allenato da Pietro Buttu, mister tutta sostanza, che al giro di boa Ë quarto a -5 dalla vetta davanti alla corazzata e ambiziosissima Sanremese infarcita di ex professionisti, allenata dall’allenatore-manager Giancarlo Riolfo. Da segnale nel raggruppamento ligure-toscano il ritorno in panchina del vulcanico allenatore Salvatore “Totò” Mango che Ë partito col piede giusto sulla panchina dell’ex fanalino di coda Sporting Recco reduce da 6 sconfitte di fila, subito vincente (3-1) sul Grosseto.

FERMO SOGNA
Nel girone F festeggia la Fermana allenata da Flavio Destro (riconfermato dalla passata stagione dove era subentrato ad Osvaldo Jaconi) padre di Mattia attaccante del Bologna. Marchigiani travolgenti sulla Jesina (3-0) precedono di un punto gli abruzzesi del San Nicolò (1 solo k.o.) imbattuti da 14 gare che impattano (1-1) sul campo della Civitanovese. A -2 la Vastese e la Vis Pesaro guidata da David Sassarini 13 punti nelle ultime 5 gare. Perde terreno la superfavorita Matelica, solo 0-0 in casa col Pineto, con la formazione guidata dal tecnico Mecomonaco che scivola al quinto posto a -4 dalla capolista.

COMANDA IL RIETI
Nel girone G guarda tutti dall’alto il Rieti corsarp (3-0) a San Teodoro. Segnano TrillÚ (19 anni, ex Primavera del Frosinone); Luciani (í91; bordata da 25metri) e il bomber Marcheggiani 7 gol finora e 19 líanno scorso. In porta il 18enne Kucich, ex Primavera del Frosinone). In Sardegna con 3 ëstoicií tifosi laziali a seguire i ragazzi allenati da Fabrizio Paris, nativo proprio di Rieti, che ha vissuto in prima persona con tutta la squadra questíestate il terremoto del 24 agosto del centro-Italia. Girone combattutissimo con sette compagini in 8 punti. Ad una incollatura l’ambizioso Monterosi, a -2 l’Aquila, a -3 l’Ostia Mare, a -4 l’Arzachena, quindi Albalonga e la Nuorese che vince (3-1) la sfida isolana sul Lanusei, segna il terzo gol il diciannovenne centrocampista ivoriano Kadele Goh ex Primavera del Bologna.

OCCHIO AL BISCEGLIE
Nel girone H incredibile ma vero nel testa-coda il Trastevese 37 punti si fa imporre il pareggio dal fanalino di coda Cynthia (9 punti). Si fa sotto (a -3) l’ambizioso Bisceglie che vince (2-1) ad Agropoli, decimo risultato (7 vittorie e 3 pareggi) con le reti dellíitalo-argentino Montaldi (36 anni) e del ventiduenne Cioffi. Copertina pi˘ che meritata per il trentacinquenne italo-marocchino Sekkoum autore del gol con cui il Francavilla supera (1-0) il NardÚ. 17 squadre cambiate per Sekkoum con oltre 450 presenze tra C e D una settantina di gol segnati.

DOPPIO SALTO
Nel girone I continua la marcia della matricola Igea Virtus imbattuta da 9 gare che supera in rimonta (2-1) la Frattese. Decisibi i gol del bomber Lescano e di Postorino per la formazione allenata da Raffale che vanta miglior attacco (33 gol) e difesa (10 reti subite) del suo girone, una sola sconfitta nel girone di andata e prenota il doppio salto dall’Eccellenza alla Lega Pro. Cavese a -3, Rende e Sicula Leonzio a -7 però non intendono mollare.