Dopo poco più di due mesi, dieci turni, il Campionato Nazionale Dilettanti di Serie D inizia a regalare certezze, conferme, delusioni, ma sempre un concentrato di emozioni, gol, sorprese, che solo la serie…A dei dilettanti sa offrire.
{loadposition SerieD-Gallery-2016-10}
Dieci giornate, domenica prossima va in archivio un terzo della regular season, ma, intanto, solo quattro squadre sono rimaste imbattute: Borgosesia (girone A) salvato al “Mari” di Legnano (1-1) dal gol del diciassettenne Giacomo Tomaselli (nato il 25 luglio 1999), al quale evidentemente la Lombardia gli porta bene, era andato a segno anche all”Ossola” di Varese alla quarta giornata, anche allora nella ripresa, nel 3-0 dei sesiani sui biancorossi prealpini. Resta imbattuto il Monza, che liquida agevolmente (4-0) al “Brianteo” i neopromossi orobici dello Scanzorosciate, in un testa-coda senza storia. Brianzoli sul doppio vantaggio dopo soli 9′, a segno il bomber Carlo Emanuele Ferrario e il difensore Nicolò Guanziroli (classe 1998), al secondo centro in questa stagione. Ripresa con altre due marcature con Luca Santonocito e Andrea D’Errico per la formazione del pragmantico Marco Zaffaroni. Che sale a 28 gol realizzati: media 2,8 a partita, e si conferma con l’attacco più prolifico di tutte le 162 compagini della D. Non conoscono la parola…sconfitta la Triestina dello stratega Antonio Andreucci che si impone all’inglese (2-0) sul campo del Tamai nel derby friulano. In gol Robeiro e il cannoniere Carlos Clay França, top scorer degli alabardati e del girone C con 10 reti in altrettante giornate. Ma intanto non molla di un millimetro la capolista Mestre che centra la sesta vittoria di fila sul campo dell’Altovicentino grazie al nono gol del bomber ventisettenne Dario Sottovia. Senza la macchia delle sconfitte rimane anche la neopromossa Sanremese del tecnico-manager Giancarlo Riolfo. I matuziani, però, non vanno oltre il pirotecnito pareggio (3-3) casalingo contro la Fezzanese. Finisce invece l’imbattibilità dei molisani dell’Agnonese del tecnico Alessandro Del Grosso e del d.s. Nicola D’Ottavio che incappano nel primo k.o. del torneo facendosi infilare (2-1) tra le mura amiche dai marchigiani del Monticelli. Spezzano il digiuno con la vittoria gli umbri del Foligno: 1-0 sui sardi del Muravera. Rinviano ancora l’appuntamento con i tre punti gli abruzzesi del Chieti e le calabresi Castrovillari (2-2 interno con la Frattese) e Sersale sconfitto (1-0) sul terreno dei siciliani della Sicula Leonzio.
PRIMATO SEMPRE SALDO Tra le capoliste torna a vincere il Chieri (A) che liquida la pratica Bustese (2-1). La Pergolettese (B) che al “Voltini” si sbarazza del Caravaggio (3-1). Stop indolore (si fa per dire) per il Lentigione (D) travolto (3-0) dalla Correggese. Ora sono ad un lunghezza Imolese e Scandicci. Il Gavorrano (E) del trainer Vitaliano Bonuccelli non conosce ostacoli, infligge al Sestri Levante la sesta sconfitta di fila, seconda con il nuovo mister Andrea Dagnino ex Lavagnese. Maremmani col maggior vantaggio: +4 sulle seconde.
Malgrado lo scivolone casalingo l’Agnonese (F) resiste in vetta. Basta lo 0-0 in Basilicata con la neopromossa Vultur Rionero ai baresi del Gravina (H) per continuare a guardare tutti dall’alto. A braccetto ed entranbe vittoriose le neopromosse siciliane Igea Virtus (I) corsara con la Sancataldese (2-1) e Sicula Leonzio in casa col Sersale (1-0).
PANCHINE BOLLENTI Domenica quattro allenatori al debutto, tre hanno fatto valere la cabala che vuole vincente la squadra che cambia il “manico”. Cristiano Masitto (C) ha iniziato la sua avventura coi padovani del Campodarsego con un sonante 3-0 sul campo del fanalino di coda Carenipievigina. Il trentanovenne Yuri Bulgari, tornato a guidare la Jesina (F) ha avuto la meglio (2-1) sulla matricola Alfonsine. L’immarcescibile Giovanni Simonelli (64 anni) già con i rossoneri della Nocerina (H) dal 1997 al 1999, tornato alla guida dei rossoneri campani ha travolto (4-0) l’Herculaneum. Infine il Gragnano (I) che aveva promosso il “secondo” Antonio Rinaldis con la supervisione di Bruno Giordano si è dovuto accontenare di un pareggio interno a reti bianche coi calabresi del Roccella.
OLTRE TRENTA CAMBI Dopo 10 turni di campionato sono già 31 le società che hanno cambiato almeno una volta l’allenatore: Gozzano, Legnano, Varese, Folgore Caratese, Cuneo (A); Levico e Lecco (B) coi blucelesti lariani che per un turno avevano promosso dalla Juniores Marzio Di Gaetano, per richiamare a distanza di sette giorni Stefano Cuoghi, che domenica è tornato ad assaporare la gioia della vittoria (1-0) nel derby contro l’Olginatese. Campodarsego (C); Poggibonsi e Delta Rovigo (D); Real Forte Querceta, Grosseto, Savona, Ponsacco, Ghivizzano, Sestri Levante (E) uno dei girone col maggior numero di avvicendamenti: sei. Matelica, Pineto, San Marino, Jesina (F); Città di Castello e Foligno (G). Vultur Rionero, Nardò, Madrepietra Daunia, Cynthia, Manfredonia e Nocerina H). Turri, Gladiator e Gragnano (I). Davvero un numero rilevante destinato ad eguagliare se non addirittura superare le cifre record dell’ultimo biennio quando almeno metà dei sodalizi della D hanno deciso di dare la classica scossa cambiando l’allenatore.
