Il punto dopo la 4^ di Ritorno

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L’ultimo week end di gennaio ha mandato in archivio il primo mese del girone di ritorno. Inizia il conto alla rovescia, quando mancano 13 giornate al termine della regular season, la serie… A dei dilettanti inizia a far intravedere i primi, possibili verdetti. Intanto l’ultimo “zero” è stato cancellato, con il risultato meno pronosticabile della ventunesima giornata: nel testa-coda del girone I è arrivata la prima vittoria dei calabresi del Sersale, che a dispetto dei 36 punti di differenza in classifica prima della gara, hanno vinto 1-0 sull’ex capolista Igea Virtus, gol di Sgueglia dopo appena 6 minuti. Ennesima dimostrazione della “credibilità” di un campionato “vero”, dove anche chi ha più di un piede in Eccellenza: il Sersale, 5 pareggi e 14 sconfitte prima di domenica, non regala nulla, come è giusto che sia. Chapeau quindi ai calabresi e tirata d’orecchie all’Igea Virtus del tecnico Raffaele, che ha perso tre punti che potrebbero costare carissimi nella corsa alla Lega Pro.

FRENATE PERICOLOSE

Un punto negli ultimi 180′ sono sufficienti alla Caronnese per restare in vetta al girone A. Possono però recitare il mea culpa i varesini allenati da Marco Gaburro, che dopo aver perso la sette giorni prima la terza gara in casa (0-1) col Cuneo, domenica si sono fatti raggiungere al 94′ da un penalty trasformato dal bomber Marco Massaro nella trasferta contro la Folgore Caratese (1-1) del presidente Michele Criscitiello. Non è basto il quinto gol di Luca Giudici alla capolista per centrare il settimo successo esterno. Caronnese che si conferma imbattuta nelle 10 trasferte disputate (6 successi e 4 pareggi) mentre alle sue spalle a -1 si porta il Chieri, che dopo 2 pareggi e 1 sconfitta vince la prima gara del 2017 superando (4-2) il fanalino di coda Legnano. Rallentano il Cuneo che si consola col tredicesimo risultato utile di fila: 8 vittorie e 5 pareggi, ma viene stoppato (1-1) in casa dall’Oltrepovoghera (che fallisce nella ripresa il rigore che poteva dare la vittoria ai lombardi di patron Lino Gaffeo). Il Cuneo di Salvatore Iacolino resta a -2 dalla vetta assieme al Varese, fermato sul pareggio (0-0) dal Borgosesia, che mantiene l’imbattibilità interna. Senza gol anche la Pro Sesto (0-0) sul terreno dalla Varesina, che non vince da 10 turni nei quali ha raccolto appena 3 pareggi e subito 7 rovesci. Pro Sesto imbattuta da 15 giornate mentre l’unica compagine a punteggio pieno del girone lombardo-piemontese dopo 4 giornate è il Gozzano del d.g. Giacomo Diciannove e del tecnico Massimo Gardano, che ha realizzato 6 reti senza subire gol.

CARLETTI CHE SALTO.

In diciotto mesi dalla Terza Categoria alla serie B. Non è una storia incredibile, è pura verità. Cristian Carletti (classe 1996) autore di 7 reti nella Pergolettese nell’ultimo giorno del mercato invernale, martedì 31 gennaio è stato acquistato dal Carpi. Il giocatore della scuderia del procuratore Donato Di Campli, già rappresentante di Marco Verratti, sino alla passata stagione era in Terza Categoria, giunto alla Pergolettese la scorsa estate si avvia a vivere la realtà della cadetteria nella formazione allenata da Fabrizio Castori. Girone B che ha visto domenica la Grumellese cogliere il primo pareggio proprio contro la Pergolettese (1-1). Identico risultato per il Cavenago Fanfulla a Dro con i lodigiani che non vincono da 10 giornate, ultimi alla pari col Lecco che dopo sette sconfitte consecutive è tornato a vincere (1-0) sulla Virtus Bolzano. Primo successo dall’arrivo di Alberto Bertolini sulla panchina dei blu – celesti lariani.

Campionato virtualmente chiuso dopo la vittoria (2-0) del Monza al “Brianteo”, davanti a 2.000 tifosi ebbri di gioia, sulla Pro Patria che finisce a -10 dai biancorossi del tecnico Marco Zaffaroni. Pro Patria agganciata al secondo posto dal Ciliverghe: tennistico (6-2) sullo Scanzorosciate e dalla Virtus Bergamo, corsara (3-1) a Caravaggio. Monza con numeri da…record, su tutti portiere Nicholas Battaiola (20 anni) il meno battuto dalla serie A alla serie D, appena 7 gol subiti in 21 giornate. Cresciuto nella Cremonese, ha fatto l’aiuto muratore e il barista, nella passata stagione al Ciliverghe. Monza col secondo miglior attacco della D con 49 reti realizzate.

MESTRE INARRESTABILE

E’ un rullo compressore il Mestre (girone C) del presidente Stefano Serena, del d.g. Marcello Benedetti e del tecnico Mauro Zironelli. 15 vittorie nelle ultime 17 gare, +10 sulla Triestina. Mestre col maggior numero di gol fatti di tutta la serie: 50. Mestre come il Monza ha scavato un solco e malgrado i punti in palio siano ancora parecchi: 39 con 13 giornate da disputare, per entrambe solo un crollo impensabile potrebbe mettere a repentaglio la promozione in Lega Pro. In fatto di numeri la striscia positiva più lunga rimane dei maremmani del Gavorrano (girone E) fermati (1-1) sul campo del Montemurlo. Ma la squadra allenata da Vitaliano Bonuccelli che non perde da 20 giornate (12 vittorie e 8 pari) mantiene 4 punti di vantaggio sulla Massese che vince (2-0) lo scontro diretto con la Lavagnese. Domenica amara per il Savona di Sandro Siciliano sconfitto (1-0) nel derby dall’Argentina rigenerata dall’arrivo del nuovo tecnico Carlo Calabria. Tonfo esterno della Sanremese di Giancarlo Riolfo trafitta (1-0) dal Ponsacco e precipitata a -10 dalla vetta con i playoff a rischio. Vola la Fermana (girone F) allenata da Flavio Destro, padre di Mattia attaccante del Bologna. I marchigiani grazie alla doppietta di Cremona (il secondo decisivo centro al 92′ su rigore) vincono (2-1) in trasferta il big match con la Vastese, centrando l’undicesimo risultato utile di fila (10 vittorie e 1 pari) e continuano la marcia in testa al raggruppamento della dorsale adriatica.

IMOLESE DA DIECI E LODE

Balza per la prima volta in vetta solitaria l’Imolese allenata da Francesco Baldini, ex difensore di Napoli e Genoa, che corona un lungo inseguimento con 10 gare utili (5 vittorie e altrettanti pareggi). Nel successo (3-2) sul Ribelle decisivo il gol di Christian Longobardi, 132 centri in carriera, arrivato a dicembre dalla Lucchese, già con Baldini due stagioni addietro nel Sestri Levante dove mise a segno 21 gol in 36 partite di campionato. Girone E combattutissimo, 5 squadre in 2 punti, dietro all’Imolese (39 punti) il terzetto Delta Rovigo, Correggese e Lentigione a 38 e il Ravenna a 37.

ARZACHENA FA 14!

Piegando (2-0) il Trestina l’Arzachena (girone G) allenato da Mauro Giorico centra il quattordicesimo risultato utile di fila e resta al comando col Monterosi corsaro (2-0) a Lanusei con le reti di Pippi e Pero Nullo nella ripresa. Laziali che non intendono lasciare nulla al caso per approdare al calcio professionistico. Traguardo che non intende lasciarsi sfuggire il Trastevere (girone H) imbattuto da 11 giornate che grazie al gol dell’immarcescibile Tajariol (35 anni) oltre 200 reti in carriere, al decimo centro stagionale supera (1-0) il Potenza. Restano in scia la Nocerina corsara (1-0) a San Severo, il Bisceglie che passa (1-0) sul terreno dalla Vultur Rionero. Nel girone I tutto resta apertissimo con un poker: Sicula Leonzio, Cavese, Igea Virtus e Rende autorizzato a sognare il successo finale. Rende che esce indenne dalla trasferta con la Cavese (2-2) dove i calabresi allenati da Bruno Trocini trovano nell’italo-argentino Goretta autore di una doppietta che lo porta in doppia cifra (11 reti) il valore aggiunto di una squadra che non perde da 9 gare: 6 vittorie e 3 pareggi.

 

Foto piccola mister Zironelli, foto grande Imolese in festa