Alla vigilia della sfida contro la Women Torres, la delegazione biancoceleste femminile della Pro Sesto 1913, insieme alla squadra maschile e alla dirigenza, ha preso parte a un’importante iniziativa al Notorious Cinemas: la proiezione di “Se domani non torno”, il film dedicato alla storia di Giulia Cecchettin e della sua famiglia, alla quale era presente anche il cast della pellicola.
La Lega Nazionale Dilettanti è da sempre attenta alla promozione dei valori del rispetto, dell’inclusione e del contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione. Un impegno che si traduce anche attraverso le iniziative delle società affiliate, protagoniste di un percorso di sensibilizzazione che coinvolge tutto il mondo dello sport.
La presenza congiunta di ragazzi e ragazze della società — attivi sul fronte LND sia con la squadra maschile in Serie D sia con quella femminile nel campionato di Serie C — ha voluto sottolineare un messaggio fondamentale: la lotta alla violenza di genere riguarda tutti e richiede l’impegno e la partecipazione di ciascuno.
Il calcio, infatti, non è soltanto competizione e risultati, ma anche uno straordinario strumento educativo e sociale, capace di trasmettere valori positivi e contribuire alla crescita delle nuove generazioni per ribadire il valore dell’educazione, della cultura del rispetto e del contrasto a ogni forma di sopraffazione.
Un messaggio rimarcato con forza dalle parole dei due capitani al termine della proiezione. La capitana della selezione femminile, Giulia Longo, ha dichiarato: «Essere qui in rappresentanza della Pro Sesto 1913 è un onore e una responsabilità. La storia di Giulia Cecchettin ci ricorda che l’attenzione non deve spegnersi. Come atlete, donne e società sportiva, crediamo che lo sport debba educare le nuove generazioni. Combattere la violenza di genere significa partire dal rispetto, dalla libertà di ogni donna di scegliere per sé stessa e dalla consapevolezza che nessuna forma di sopraffazione, nemmeno quella psicologica o verbale, debba essere sottovalutata. Dobbiamo continuare a fare rumore per Giulia».
A farle eco è il capitano della prima squadra maschile, Rocco Costantino: «La violenza contro le donne non riguarda soltanto le donne, ma riguarda soprattutto noi uomini. Come padri, fratelli e compagni abbiamo la responsabilità di non rimanere in silenzio e di contrastare questo fenomeno ogni giorno, a partire dai piccoli gesti, dalle parole e dai comportamenti possessivi o sessisti che troppo spesso vengono tollerati. Come calciatori sappiamo quanto sia importante l’esempio che diamo ai più giovani: tutti abbiamo il dovere di fare la nostra parte».

