Le svedesi fanno loro il primo round degli Ottavi della UEFA Women’s Champions League espungando per 3-1 il Bentegodi
Troppo Rosengard per l’AGSM Verona, le tre volte di fila campionesse di Svezia fanno loro il primo round degli Ottavi della UEFA Women’s Champions League espugnando il Bentegodi con un rotondo 3-1. Per le svedesi sono andate a segno Marta, Pedersen e Gunnarsdottir, della Pirone il gol gialloblu che aveva riaperto il match al 30′ del primo tempo. Hanno pesato le assenze pesanti tra le fila scaligere (Gabbiadini e Larsen su tutte) e il gol preso a freddo dopo pochi minuti dall’inizio della gara. Nonostante le avversità il Verona ha cercato di fare la sua partita, ha arginato la fuoriclasse brasiliana Marta riuscendo a violare la porta svedese per la prima volta in questa Champions. Aspetti positivi per il Verona, il carattere e la lucidità mentale sempre alti per tutta la durata della partita. La multinazionale di Svezia ha potuto giocare sul velluto forte del vantaggio iniziale, le scaligere sono rimaste in gara per tre quarti di match ma la fisicità delle avversarie insieme all’abitudine a giocare certi match europei hanno pesato non poco nell’economia della sfida. Non è un caso se il Rosengard è arrivato per ben tre volte ai Quarti di Champions nelle ultime quattro stagioni mentre il Verona non supera gli ottavi dal 2008/2009. Longega a fine partita ha fatto una disanima lucida della gara: “Loro hanno dimostrato di avere un tasso tecnico superiore ma tatticamente abbiamo disputato un buon match. Gli episodi non ci hanno aiutato ma credo che alla fine tutta questa differenza non si è vista, abbiamo pagato degli errori individuali, certe squadre non perdonano”.
Riavvolgiamo il nastro e andiamo a vedere l’andamento di una gara vivace. Pronti via, al 6′ la cinque volte FIFA World Player Marta da un saggio della sua bravura e praticità infilando la Ohrstrom con un diagonale preciso. Rosengard in vantaggio, inizio tutto in salita per le scaligere. Il Verona tenta di reagire ma le campionesse svedesi sono ben messe in campo, pochi gli spazi per la squadra di Longega che deve fare a meno anche della fuoriclasse Gabbiadini. La gara scorre su binari prevedibili fino al 30′ quando la Maendly pennella una punizione sulla testa della Bonetti che impatta bene, respinge d’istinto la Langert sui piedi della Pirone brava a scaraventare in rete la sfera. Pareggio delle scaligere che passano alla prima occasione vera. Non c’è tempo di esultare, il Rosengard al 37′ si riporta in vantaggio con la Pedersen che trasforma in rete un cross spiovente della Nilsson. Troppo ravvicinato il colpo di testa della danese, nulla da fare per la Ohrstrom. Il Rosengard si rende ancora pericoloso al 44′ con la Ilestedt che di testa colpisce la traversa. E’ l’ultimo sussulto di un primo tempo complicato per le gialloblu. La ripresa si apre con le svedesi pericolose due volte con la Pedersen. Il Verona cerca di avanzare con trame logiche e fluide ma sbatte contro il muro svedese. Poche occasioni da una parte e dall’altra, si avanza a strappi. Al 31′ arriva il gol che taglia le gambe alle ragazze di Longega, la Gunnarsdottir approfitta di un buco della difesa scaligera e appoggia in rete da pochi passi. Il Verona ci prova dalla distanza ma la Langert è sempre attenta. La stanchezza si fa sentire ma il Verona non molla e al 41′ sempre la Pirone sfiora la doppietta persona con un tiro potente ma poco preciso respinto con i pugni dall’estremo difensore svedese. E’ l’ultimo sussulto della partita, dopo 4′ minuti di recupero l’arbitro decide che può bastare così.
VERONA-ROSENGARD 1-3
Verona (5-4-1) Ohrstrom; Fuselli, Ledri, Salvai, Squizzato, Belfanti (42’st Baldo); Ramera, Carissimi, Maendly, Bonetti; Pirone. A disp: Harrison, Dal Molin, Gabbiadini, Ambrosi, Zangari, Pavana. All: Renato Longega
Rosengard (4-3-3) Langert; Nilsson, Ilestedt, Berglund, Riley; Junge Belanger, Asante (27’st Andonova), Gunnarsdottir; Belanger, Van De Ven, Marta (6’st Persson). A disp: Musovic, Roddik, Wieder, Pennsater, Gunnarsson. All: Jack Majgaard
Arbitro: Jana Adamkova (Cze)
Assistenti: Gabriela Hanakova (Cze) e Jana Zaplatilova (Cze)
Quarto assistente: Giulia Borromeo (Ita)
Reti: 6′ pt Marta (R), 30’pt Pirone (V), 37’pt Pedersen (R), 31’st Gunnarsdottir (R)
Ammonizioni: Pirone, Carissimi (V), Berglund (R)
Recupero: 3′ + 4′
Note: serata umida, terreno in buone condizioni; 2.500 spettatori circa
