Patrizia Panico nella Hall of Fame del calcio italiano

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Una folta schiera di campioni e una passerella di assoluto prestigio. Questi gli ingredienti che hanno caratterizzato la quinta edizione della Hall of Fame del calcio italian’, il riconoscimento istituito nel 2011 dalla FIGC e dalla Fondazione Museo del Calcio, nella splendida cornice del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. Dieci big del calcio italiano si aggiungono alla lista dei personaggi che hanno contribuito a fare la storia di questo sport: Gianluca Vialli (Calciatore italiano), Ronaldo (Calciatore straniero), Roberto Mancini (Allenatore italiano), Corrado Ferlaino (Dirigente italiano), Roberto Rosetti (Arbitro italiano), Marco Tardelli (Veterano Italiano), Giacinto Facchetti, Helenio Herrera, Umberto Agnelli (Premi alla memoria). Tra queste stelle anche Patrizia Panico, attaccante della Fiorentina Women’s, è entrata nel firmamento del calcio tricolore: «Sono molto orgogliosa di aver intrapreso questa strada. Mi è sempre piaciuto giocare al calcio e continuo a farlo. Probabilmente abbiamo anche superato i pregiudizi del passato entrando nell’ottica che anche le donne sanno farlo bene». Come è cominciato tutto: «Camminavo sulla palla, mi dicono i miei genitori, credo che sia il pallone ad aver scelto me. La soddisfazione più grande? Per il calcio femminile coincide a uno stadio con tanti spettatori perché ti dà un senso di battaglia vinta: e allora dico che i 14.000 di una semifinale di Champions a Verona è stata una gran cosa. Per non parlare dei 60.000 in una manifestazione negli Stati Uniti».
Prima della cerimonia di premiazione, all’interno della Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, 100 bambini e ragazzi delle scuole fiorentine hanno potuto conoscere Ronaldo Luís Nazário de Lima, Patrizia Panico e Roberto Rosetti. L’incontro ha visto la partecipazione del Sindaco di Firenze Dario Nardella, da tempo impegnato con gli istituti scolastici del Comune in un percorso di confronto aperto con le giovani generazioni su diversi temi.

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