Elisa Mele, a soli 21 anni, lascia il calcio femminile. Nessun infortunio grave ma una scelta di vita, di quelle forti. “Vado via per fare del bene – scrive la giovane centrocampista in una lettera aperta inviata al club – … perché è donando che si riceve”. Ad agosto partirà per il Mozambico, per una missione insieme ad altri coetanei. Poi Elisa avvierà un percorso di studi, impegno ritenuto da lei inconciliabile con gli allenamenti e le gare. La scelta di Elisa è di quelle che fanno riflettere. Ma in positivo. In un’epoca nella quale si parla spesso di “vuoto” di valori, soprattutto da parte dei giovani, la sua decisione di dedicarsi agli altri e di costruire un percorso di vita orientato dalla disponibilità verso il prossimo suona come un messaggio di speranza.
La giovane centrocampista classe ’96 lascia così la maglia biancoblu dopo undici stagioni tra Settore Giovanile e prima squadra dove è diventata protagonista nella stagione 2015/16 risultando decisiva con le sue giocate e le sue reti per la conquista del secondo scudetto nella storia del Brescia e della terza Coppa Italia biancoblu, con esordio da titolare in Champions League nella gara di andata dei quarti di finale contro il Wolfsburg. In totale sono quarantaquattro le presenze collezionate con il Brescia ed otto le reti segnate, l’esordio è datato 8 dicembre 2012 in occasione di Brescia-Mozzecane terminata 4-1 quando subentrò nei minuti finali al posto di Sabatino; l’albo d’oro conta uno scudetto, una Coppa Italia e due Supercoppe Italiane, venendo anche convocata in Nazionale maggiore dal ct Cabrini in occasione della gara di qualificazione europea contro la Georgia per poi fare il proprio esordio in azzurro nel corso del Torneo di Manaus lo scorso dicembre collezionando tre presenze. In bocca al lupo, Elisa.
