Bertolini: “Bell’approccio, gli errori ci stanno”

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La tristezza per come è maturato il risultato lascia subito spazio alla soddisfazione per la prestazione delle proprie ragazze che rendono orgogliosa Milena Bertolini: “Le ragazze hanno avuto un bell’approccio, determinato, disputando un bel primo tempo e creando anche noi la prima occasione della partita. Gli errori ci possono stare sui nostri disimpegni a causa della loro grande pressione”.
Con quale convinzione esce dallo stadio?
“Con quella che se le nostre ragazze avessero le loro stesse opportunità avremmo visto un’altra partita. Dal punto di vista tecnico non c’è stata differenza, solo che in Italia i talenti che da altre parti si sognano non li valorizziamo e non vengono messe nelle condizioni di poter competere alla pari. Se avessimo segnato con Sabatino? Alla fine i valori in campo si sono visti, loro sono una squadra fortissima, poi ovvio se si passa in vantaggio tante cose possono cambiare”.
Avrebbe mai pensato di tornare a Brescia con il rammarico per come si è sviluppata la partita?
“No, all’inizio no sono sincera, perché loro sono fortissime. C’è adesso il rammarico per aver concesso i tre gol, poi il Wolfsburg ha avuto altre occasioni certo, però alla fine sono sempre gli episodi ad essere determinanti. Torniamo adesso a Brescia consapevoli di aver fatto una discreta gara e che possiamo soprattutto fare ancora meglio. E ci proveremo fin dal ritorno”.

D’ADDA: “COMPLIMENTI A NOI, MA CHE RAMMARICO” GAMA: “QUI CON LE NOSTRE IDEE, CHE CRESCITA!”

“Il rammarico è davvero grande per uscire da questo stadio con tre gol subiti per errori nostri” – l’affermazione è di Roberta D’Adda leader del gruppo che chiarisce subito: “Usciamo dal campo a testa alta, consapevoli che loro hanno cento opportunità e noi zero. Se anche noi avessimo queste opportunità non so come sarebbe finita la partita, non credo proprio in questo modo”.

Sara Gama è la lapidaria nel suo commento: “C’è un grande rammarico, perché i loro gol sono nati da nostri errori in fase di impostazione, ma non dobbiamo stare a pensare a questo perché loro sono comunque più forti e alla fine meritavano di vincere. Ciò che deve renderci felici è che siamo venuti a Wolfsburg a fare la partita, a giocarcela come sappiamo noi senza snaturarci”.
Questa prestazione dimostra quanto sia cresciuta la squadra.
“Assolutamente si, in consapevolezza dei propri mezzi soprattutto. Adesso anche se affrontiamo squadre titolate come il Wolfsburg non abbiamo paura di proporre il nostro gioco e portare avanti le nostre idee. Ora dovremo preparare il ritorno con la giusta determinazione”.
Si è vista una grande differenza tra calcio tedesco e calcio italiano.
“Questo sicuramente, loro viaggiano anni luce avanti a noi ed in campo è uscita la differenza fisica dovuta a questo lavoro svolto in condizioni diverse rispetto alle nostre”.

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