Quando il virtuale ispira il reale: dal gaming alla prodezza in Eredivisie

Quando il virtuale ispira il reale: dal gaming alla prodezza in Eredivisie

Nel calcio, così come nel mondo degli eSport, il confine fra riflesso innato e abilità affinata può essere sorprendentemente sottile. Lo ha dimostrato, pochi giorni fa, una scena curiosa e affascinante nella Eredivisie, la Serie A del campionato olandese di calcio, che ha catturato l’attenzione degli appassionati e degli osservatori di tutto il mondo.

Nel corso della partita tra Groningen e NAC Breda, il portiere dei padroni di casa, Etienne Vaessen (nella foto), è stato protagonista di un intervento difensivo che ha fatto discutere, e sorridere, per il suo stretto legame con il mondo dei videogiochi. Sullo 0-0, al 44′ del primo tempo, Vaessen ha anticipato l’azione offensiva dell’avversario non limitandosi alla classica “parata di istinto”, ma adottando una scelta tattica ispirata a una mossa che molti gamer conoscono bene: l’uscita aggressiva dei portieri tipica dei simulatori calcistici come FIFA o EAFC.

La dinamica è stata semplice, e allo stesso tempo sorprendente. Quando l’attaccante avversario ha cercato di approfittare dello spazio libero, Vaessen ha compiuto un paio di passi decisi in avanti, accorciando le distanze e inducendo l’attaccante a tentare il tiro anziché servire un compagno. Quel movimento ha disorientato l’avversario e ha permesso al portiere di rientrare nei pali per bloccare il tiro, mantenendo inviolata la propria porta fino al termine del primo tempo.

A rendere ancor più singolare l’episodio sono state le parole dello stesso portiere al termine del match. Vaessen ha infatti rivelato di aver sperimentato quella stessa tecnica molte volte nel corso delle sue partite a FIFA con suo figlio, sottolineando come l’esperienza videoludica possa, in certi casi, tradursi in spunti utili anche in una partita reale.

L’accaduto ha rapidamente fatto il giro dei social e delle community di gamer, suscitando ironia e ammirazione in egual misura. Per gli appassionati di eSport, in particolare di competizioni come il Campionato Élite LND eSport, è un esempio concreto di come strategie e gesti tecnici interiorizzati nel digitale possano talvolta ritrovarsi, con una buona dose di creatività, anche sul vero campo di gioco.

La performance di Vaessen non cambia il risultato finale della gara olandese, conclusasi con lo 0-0, ma resta un curioso punto di contatto tra due mondi che, sempre più spesso, si influenzano reciprocamente: quello del calcio reale e quello del calcio digitale. Un promemoria per tutti gli appassionati che, tra un controller e un joystick, continuano a guardare con passione il gioco a 360 gradi, dentro e fuori dallo schermo.