
La più grande
kermesse di calcio
giovanile d'Italia
Sessantadue edizioni, sei decenni, tutte le regioni d'Italia. La manifestazione più longeva della Lega Nazionale Dilettanti, raccontata anno per anno.
Nato alla vigilia delle Olimpiadi di Roma 1960 come libera espressione del calcio dilettantistico regionale, il Torneo delle Regioni è oggi la manifestazione più longeva della Lega Nazionale Dilettanti. Sessantadue edizioni che attraversano sei decenni, tutte le regioni d'Italia e tre discipline: calcio a 11, calcio a 5, calcio femminile.
Roma, fine anni Cinquanta. Da un'intuizione di Bruno Zauli.
Fu alla fine degli anni Cinquanta, alla vigilia dell'organizzazione delle Olimpiadi di Roma, che alla FIGC commissariata da Bruno Zauli venne l'idea di una manifestazione che riunisse i Comitati Regionali di tutta Italia. Nacque così il Torneo delle Regioni, riservato alle squadre rappresentative del campionato di Promozione.
I lavori per le Olimpiadi pervasero tutta la città e nei pressi del Vaticano fu costruito l'Hotel Mediterraneo, che ospitò le diciotto rappresentative chiamate in capitale per il torneo, intitolato a Giuseppe Zanetti.
Le gare della prima edizione furono giocate su diversi campi della capitale e la finale fu disputata allo Stadio Flaminio. A vincere fu il Lazio, che giocava in casa.
Da evento a istituzione, anno dopo anno.
La manifestazione riscosse subito grande successo. Il presidente della neonata Lega Nazionale Dilettanti, Ottorino Barassi, decise di ripeterla l'anno successivo, dando il via alla tradizione di una delle competizioni più solide del calcio italiano. Anche la seconda edizione fu giocata a Roma e fu nuovamente il Lazio ad aggiudicarsela.
Visto il successo riscosso, il direttivo della Lega decise di rendere fisso l'appuntamento. Dopo le due edizioni romane, il Torneo divenne itinerante: ogni anno una sede diversa.
Sviluppi regolamentari e il "ringiovanimento".
Con il passare degli anni la formula è stata rivista per superare i problemi logistici: dal concentramento unico a eliminazione diretta si è passati a due fasi — qualificazione su triangolari di vicinorietà e fase finale per il trofeo. Nel 2006/2007 si sperimentò lo svolgimento su due anni per la qualificazione all'UEFA Region's Cup. Dal 2008 si è tornati al concentramento unico.
Il TDR ha seguito anche un ringiovanimento progressivo: dagli under 23 delle prime edizioni si è passati agli under 21 e oggi all'under 19, la categoria Juniores.
Negli anni si sono aggiunte nuove categorie: il Calcio a 5 nel 1985, il futsal femminile poi. Solo nel 1989 e nel 1994 il TDR non ha ospitato gare di calcio a cinque.
Entra il femminile, e il torneo si sdoppia.
Cinque anni dopo il C5, è toccato al Calcio a 11 Femminile entrare nel TDR: era il 1990, in coincidenza con i Mondiali in Italia. Dal 2008 il torneo ha inglobato anche le categorie Allievi e Giovanissimi, prima ospitate nella Coppa Nazionale Primavera.
Nel 2011, per la prima volta, il TDR si è svolto in un'unica location — Fiuggi, nel Lazio — con tutte le sei categorie sulle quali era articolato.
L'elevato numero di squadre ha poi indotto la Lega a separare le due discipline. Nascevano così due manifestazioni distinte, in due località diverse.
Dal 2010 al 2019: due eventi, quattro categorie.
Nell'edizione 2010, la prima con Allievi e Giovanissimi, l'organizzazione fu sdoppiata fra Piemonte e Umbria. Dal 2011 si tornò all'unica regione: Fiuggi (Lazio), Basilicata sulla costa jonica, Sardegna distribuita fra Cagliari, Carbonia, Oristano e Tortolì.
La 53ª edizione coinvolse il Friuli Venezia Giulia con Lignano Sabbiadoro come cuore pulsante. Nel 2015 toccò alla Lombardia con San Siro a fare da cornice alle finali, nel 2016 alla Calabria, nel 2017 al Trentino con 136 partite su 18 campi.
L'edizione 57 fece tappa in Abruzzo coinvolgendo 2.200 persone, con 139 gare su 36 campi. Nel 2019 il C11 tornò nel Lazio per la sesta volta, finale Juniores allo stadio Benito Stirpe.
Dopo la pandemia, quattro anni di attesa.
Nel 2023, dopo quattro anni di stop, tutti i Comitati Regionali si sono ritrovati per la festa del calcio di base. Il C11 è andato in scena in Piemonte Valle d'Aosta — assente dal 2010 — con la formula a due eventi.
Le 72 rappresentative del futsal si sono ritrovate a Peschiera del Garda. Il Lazio ha conquistato il sedicesimo titolo, il Veneto l'undicesima coppa, la Sicilia il settimo scudetto Under 19 e la Campania il primo successo Under 17.
L'edizione 2026 ha celebrato la 62ª manifestazione, ospitata ancora dal Lazio: nona sinfonia del Lazio U19, quarto titolo femminile consecutivo della Lombardia, primo trionfo dell'Abruzzo Under 17, ritorno al successo del Friuli Under 15 dopo undici anni.
Tutte le edizioni, anno per anno.
Sessantadue edizioni in sei decenni: dalle prime due romane al concentramento unico, fino allo sdoppiamento moderno fra C11 e C5.
Una mappa rapida dei momenti chiave del Torneo, dalla sua nascita ai giorni nostri.
- 1959/60Lazio
Prima edizione · Hotel Mediterraneo · finale al Flaminio.
- 1985
Ingresso del Calcio a 5 maschile.
- 1990
Esordio del Calcio a 11 Femminile.
- 2011Lazio
50ª edizione a Fiuggi: sei categorie in un'unica location.
- 2015Lombardia
San Siro fa da cornice alle finali.
- 2020–22
Stop forzato: la pandemia ferma la kermesse.
- 2023Piemonte VDA · Veneto
Rinascita: C11 in Piemonte VDA, C5 a Peschiera del Garda.
- 2026Lazio
62ª edizione: nona sinfonia del Lazio U19.
Le figure che hanno legato il loro nome al Torneo.
Pur mantenendo la denominazione originale, in alcune edizioni il TDR è stato intitolato a personaggi illustri del calcio italiano: dirigenti federali, segretari, arbitri e presidenti che hanno scritto la storia della FIGC e della Lega Nazionale Dilettanti.
Segretario della FIGC negli anni Venti. Padre del giornalista Gualtiero Zanetti.
Volle la replica del torneo dopo la prima edizione, dando il via alla tradizione.
Indimenticabile dirigente federale, a lui è stata dedicata una delle edizioni del TDR.