Calvanese, una stagione indimendicabile

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Una stagione chiusa nel migliore dei modi con il premio di miglior giovane della Serie D. Un riconoscimento prestigioso arrivato grazie al parere di una giuria di qualità che comprende anche firme autorevoli del Corriere dello Sport come Biagio Angrisani e Guido Ferraro di Tutto Sport.  In mezzo tante altre soddisfazioni come la fascia di capitano della Rappresentativa di categoria guidata da mister Augusto Gentilini all’ultima Viareggio Cup. Una stagione, quella appena conclusa, che ha fortemente rilanciato le ambizioni di Antonio Calvanese, difensore classe ’97 della Frattese le cui prestazioni non sono passate inosservate a diversi club professionistici.

Come valuti la tua stagione?

Dal punto di vista personale sono abbastanza soddisfatto, era importante trovare quella continuità e quella serenità necessaria per poter esprimere le mie qualità. Ho ricevuto molti complimenti e attestati di stima dagli addetti ai lavori. Ora viene la parte difficile, c’è sempre da migliorare e non bisogna mai adagiarsi. 

Sei stato contento del riconoscimento avuto al D Club?
Contentissimo, essere premiato come miglior under di un campionato grande e importante come la Serie D non è semplice affatto. La competizione è tanta con moltissimi ragazzi di prospettiva, senza sacrificio e impegno era impensabile poter emergergere.

Cosa ti ha lasciato l’esperienza con mister Gentilini in Rappresentativa?
E’ stata un’esperienza indimenticabile. Rappresentare gli under di categoria in un torneo come quello di Viareggio, ed esserne anche il capitano, non è da poco. Ringrazio il mister per la fiducia che ha avuto in me, sicuramente una tappa fondamentale nel mio percorso di crescita. 

Quando hai cominciato a giocare e chi ti ha spinto a farlo?
Ho iniziato all’età di 6 anni alla scuola calcio Luigi Vitale di Casoria. Vedere giocare i miei cugini è stato un motivo in più spingermi ad iniziare. 

Chi è Antonio Calvanese fuori dal rettangolo verde? 
Fuori dal campo sono un semplice ragazzo di 20 anni, da ben 7 fidanzato con Francesca. Ho una famiglia semplicissima alla quale devo tutto e che non smette mai di supportarmi. Non ho hobby particolari, il calcio assorbe già molto tempo della mia vita ma tra una pausa e l’altra mi piace ascoltare un po’ di musica napoletana per rilassarmi. 

Cosa ti aspetti adesso per la tua carriera?
Mi aspetto il meglio! Voglio confermare quanto fatto di buono finora tra i professionisti, il sogno è quello di giocare un giorno in serie A nella squadra della mia città.