A 180′ dal termine del campionato la trentaduesima giornata ha regalato altri verdetti aritmetici. Dopo Fermana e Sicula Leonzio festeggiano la vittoria in campionato e la promozione in Lega Pro anche Monza e Mestre. In coda dopo le escluse Chieti, Due Torri e Foligno, retrocedono in Eccellenza le venete Vigontina e Pievigina, i liguri dello Sporting Recco, i marchigiani della Civitanovese, i toscani del Poggibonsi, i laziali del Ciampino e i calabresi del Sersale. L’attuale stagione è stata contraddistinta da un grande livellamento di valori in quasi tutti i gironi, lo testimonia il fatto che: sia nella corsa al primato, sia per i playoff e playout, come per la retrocessione diretta, quasi tutto è ancora in bilico.
BRIANZOLI DA…RECORD Il Monza (girone B) ritorna nei professionisti dopo un biennio in D da dove i lombardi erano ripartiti nell’estate 2015 dopo un fallimento. Una cavalcata trionfale per i brianzoli del presidente Nicola Colombo, del d.g. Vincenzo Jacopino, del d.s. Filippo Agomeri Antonelli e dell’allenatore Marco Zaffaroni. Una squadra costruita per vincere che ha saputo farlo con numeri da record: 15 reti subite in 32 gare, difesa meno battuta sulle 264 squadre dalla serie A alla serie D in Italia. Come la Caronnese (girone A) imbattuta in trasferta. In 16 gare esterne ha ottenuto 13 vittorie, 3 pareggi, 38 gol fatti e 7 subiti, una sola sconfitte in casa il 20 novembre 2016 contro la Virtus Bergamo, gol del difensore De Angelis al 94′. Balzato in vetta alla tredicesima giornata il Monza non ha più lasciato il primato, arrivando a festeggiare domenica al “Brianteo” davanti a 2.500 tifosi nel pareggio (2-2) nel derby col Seregno.
Successo ottenuto a due turni dalla fine con 7 punti di vantaggio sui bresciani del Ciliverghe che hanno l’attacco più prolifico di tutta la D: 71 reti davanti a Mestre 69 e Monza 68.
MESTRE A +11 Maggior vantaggio: +11 sulla Triestina per il Mestre del presidente Stefano Serena, del d.g. Marcello Benedetti e del tecnico Mauro Zironelli. Alla prima promozione da allenatore, dopo le molte da giocatore e due terzi posti e un secondo posto in panchina con Sacilese e Altovicentino, ma alle spalle delle corazzate Padova e Parma nelle passate stagioni. Mestre che mancava dal professionismo dal 2013 quando militava nella vecchia C2. Un successo costruito con una squadra senza nomi altisonanti, a parte Gianpietro Zecchin (34 anni il prossimo 5 maggio) con trascorsi in B con Grosseto e Varese, 419 gare e 50 gol nei professionisti. La forza di un grande gruppo che ha disputato oltre metà stagione sempre in trasferta anche le gare casalinghe a Mogliano Veneto, prima di tornare al “Baracca”, dove gli arancionero disputeranno la Lega Pro.
CHE DUELLO. La sconfitta (2-1) del Varese a Gozzano (girone A) dove i cusiani allenati da Massimo Gardano hanno vinto l’ottava gara casalinga di fila nel 2017, confermandosi la compagini che ha fatto più punti: 36 nel girone di ritorno nel proprio raggruppamento, estromette i lombardi dalla lotta al primato. Sarà decisiva domenica Borgosesia-Cuneo. I granata sesiani (60 punti) arrivano alla partitissima che vale una stagione lanciati da 6 successi di fila, l’ultimo sul campo della Bustese (3-2). Anche il Cuneo (62 punti) dello scafato nocchiero Salvatore Iacolino (65 anni) è reduce dal blitz (1-0) di Carate Brianza grazie al quattordicesima gol del bomber D’Antoni, un attaccante che punta alla quarta promozione in carriera dopo quelle dalla C2 alla C1 col Giulianova nel 2008/09 e San Marino 2011/12 e dalla D alla Lega Pro con la Maceratese 2004/15.
TRAGUARDO VICINO Una domenica da incorniciare per il Ravenna (girone D) che al “Benelli” davanti a quasi 4.000 spettatori si impone (1-0) sul Delta Rovigo, lo manda a -5 e ipoteca la promozione. Grazie anche al Lentigione che ferma l’Imolese sul pareggio (1-1) con la rete al 93′ dello sloveno Dejan Marijanovic. Bolognesi che vanno a -3. Domenica se i giallorossi romagnoli allenati da Mauro Antonioli vincono il derby col Ribelle e, non vincono: L’Imolese a Castelvetro e il Delta Rovigo in casa con l’Adriese, il Ravenna può festeggiare il ritorno nei professionisti.
E’ quasi fatta anche per i maremmani del Gavorrano (girone E) del d.g. Filippo Vetrini e del tecnico Vitaliano Bonuccelli dopo il “pieno” (3-2) nel testa-coda sul campo della Sporting Recco. Gavorrano a +5 sulla Massese che travolge (5-0) il Montecatini e scavalca il Savona che crolla (5-3) nel derby ligure al “Riboli” contro la Lavagnese. Domenica Gavorrano in casa contro la rivelazione Lavagnese, quarta mentre la Massese è di scena a Sanremo che deve vincere per agganciare il quinto posto, ultimo piazzamento utile per disputare i playoff.
BAGARRE in vetta al girone G dove vincono tutte le big: i sardi dell’Arzachena sull’Avezzano (2-1) e mantengono una lunghezza di vantaggio sul Monterosi che piega (3-0) il Latte Dolce. Perde terreno il Rieti che non va oltre il pareggio casalingo (0-0) con Muravera e finisce a -3 dalla capolista. La sconfitta (1-0) in Puglia contro il Gravina, gol dei Picci (al nono centro, 21 presenze e 2 gol nel Brescia in B nel 2012/13) costa il primato al Trastevere (H) scavalcato dal Bisceglie che vince (2-1) sul Ciampino, con una rete dell’attaccante Montaldi vicecannoniere del girone con 18 reti. Bisceglie atteso domenica dalla Nocerina, terza a -4, prima di chiudere in casa all’ultima giornata contro l’Agropoli. Il Trastevere riceve il Manfredonia e all’ultimo turno va a Genzano contro il Cynthia che potrebbe essere già retrocesso. Nocerina che domenica ha giocato a…tennis liquidando (6-0) l’Agropoli, autore di una doppietta il bomber Siclari che sale a quota 16 reti, in carriera si avvicina ai 150 gol, con promozioni dalla D in C2 con Aprilia e Lupa Castelli, uno dei top player nella serie…A dei dilettanti.
L’ETA’ NON CONTA Domenica nel girone I, dove nel turno infrasettimanale prima di Pasqua la Sicula Leonzio aveva festeggiato la terza promozione di fila, approdando alla Lega Pro, sono andati a segno due bomber alle soglie dei quarant’anni: Giuseppe Giglio (clazze 1978), 39 anni, della Cavese, autore di una doppietta nel 4-0 alla Sarnese. Una unga carriera tra C1, C2 e serie D con più di 400 presenze e oltre 150 gol. Maurizio Nassi (40 anni compiuti lo scorso 3 gennaio) del Gela a segno su rigore all’89 nel 3-0 sulla Turris. Giramondo con oltre 16 maglie cambiate in A con la Reggina, in B con Mantova, Cittadella, Ancona e Brescia, in C1 con Alessandria, Mantova, Padova, Lanciano prima di scendere nei dilettanti.
Guido Ferraro
