CADONO LE BIG CUNEO, DELTA ROVIGO, TRASTEVERE E RIETI
Meno sei alla fine, nessuna squadra può ancora festeggiare la vittoria in campionato e la promozione in Lega Pro. Nella passata stagione il Piacenza dei record (96 punti) vinse con sette turni d’anticipo. A dire il vero gli emiliani guidati per la seconda stagione di fila da Arnaldo Franzini, con molti elementi confermati, stanno facendosi rispettare anche nei professionisti dove domenica hanno conquistato la settima vittoria (2-1) di fila a Como ed sono quinti in classifica.
La 28esima giornata è stata fatale a tante big. Nel girone cade il Cuneo. Prima sconfitta dopo 19 risultati utili, 41 punti, 11 vittorie e 8 pareggi, dall’arrivo di Salvatore Iacolino sulla panchina dei biancorossi della provincia Granda. Cuneo che inciampa (2-0) al “d’Albertas” di Gozzano. Una rete per tempo, del giovane Ficco e del panzer Testardi, regalano ai cusiani del tecnico Massimo Gardano e del d.s. Alex Casella il dodicesimo risultato utile di fila con 28 punti raccolti.
Nel girone D cade dopo 20 giornate con 46 punti conquistati il Rovigo. La compagine allenata da Carmine Parlato si arrende (3-1) alla Correggese, rilanciata dal nuovo tecnico Eugenio Benuzzi. Nel girone G si ferma la corsa del Rieti che fa harakiri (1-2) davanti al proprio pubblico con l’Avezzano, perdendo il primato a favore dei sardi dell’Arzachena, che centrano la quarta vittoria di fila, travolgono (5-0) il fanalino di coda Città di Castello. Nel girone H domenica amarissima per il Trastevere che dopo 16 gare positive, con 7 successi nelle ultime 8, viene sconfitto (2-0) dal Vurtur guidato da Roberto Sosa.
BATTAIOLA DECISIVO
Il Monza (girone B) conquista il sedicesimo risultato utile di fila: 13 vittorie e 3 pareggi, si conferma la squadra con la difesa meno perforata dalla serie A alla serie D: 11 gol, ma vede le streghe contro il Caravaggio che va vicinissimo al blitz al “Brianteo” davanti a 1.500 cuori biancorossi che non vedono l’ora di tornare nei professionisti dopo un biennio in serie D. Caravaggio in gol col difensore Teoldi, falliscono il rigore del 2-0 con De Angelis a 5′ della fine, decisivo il portiere ventenne Christian Battaiola, che due minuti dopo nega nuovamente il raddoppio ai bergamaschi. Che vengono raggiunti da una rete del bomber Ferrario al 4′ di recupero. Monza che conserva 11 lunghezze di vantaggio sul Ciliverghe, che aveva vinto (3-2) nell’anticipo il derby bresciano sul campo del Darfo Boario.
FERMANA VERSO LA META
Preferisce non correre rischi la Fermana (girone F) allenata da Flavio Destro. Il “punticino” di Campobasso (0-0) significa 17 gare senza perdere con 45 punti conquistati dai marchigiani, che tengono il Matelica a -9. Vincente 2-0 nel derby a Recanati nella giornata del ritorno sulla panchina del Matelica di Aldo Clementi e del suo vice Emanuele Liberti, che erano stati esonerati alla sesta giornata con l’arrivo di Antonio Mecomonaco. Fermana che ha messo più di una ipoteca sul ritorno in Lega Pro, in un raggruppamento da anni tra i più qualificati. La Vis Pesaro che domenica 2 aprile sarà di scena al “Recchioni” è a -11 dopo il tonfo interno (1-2) col Monticelli per la formazione allenata da David Sassarini.
CHE DUELLO
Mestre (girone C) e Triestina non accennano a fermarsi. Entrambe rispettano il pronostico, i lagunari allenati da Mauro Zironelli si impongono di prepotenza sul campo del Tamai (3-0) in una gara piena di trabocchetti, sbloccata ad 8′ dal riposo dal gran gol del centrocampista Pettarin, tengono la Triestina guidata da Antonio Andreucci a -7. Gli alabardati davanti a 2.000 spettatori al “Nereo Rocco” si sbarazzano del neopromosso Vigasio, nelle cui fila gioca l’immarcescibile centrocampista Giovanni Arioli che il prossimo 23 aprile compirà 41 anni. Nella passata stagione 33 presenze e 3 reti nei lecchesi dell’Olginatese. Il mantovano Arioli ha debuttato andando in gol in serie A nel Parma nella stagione 1995/96. In carriera ha collezionato 305 gare e 20 reti nei professioni prima di scendere in serie D nel 2010/11. Ha conquistato cinque promozioni nei professionisti: con la Pro Patria dalla C2 alla C1; col Mantova doppio salto dalla C2 alla B; col Legnano dalla C2 alla C1; col Lumezzane dalla C2 alla C1. Una vita da… mediano instancabile che lo ha visto raccogliere applausi dalle tifoserie di Parma, Carpi, Lodigiani, Saronno, Pro Patria, Mantova, Pro Vercelli, Legnano, Lumezzane, Ivrea e Pro Belvedere Vercelli.
RIOLFO SALUTA
I colori biancoblù del Savona costano cari a Giancarlo Riolfo. Nello scorso campionato venne esonerato alla 26esima giornata quando allenava gli “striscioni” in Lega Pro. Questa volta l’interruzione dell’esperienza sulla panchina della Sanremese arriva dopo la sconfitta interna (1-2) col Savona, che passa al “Comunale” mettendo a nudo le pecche dei matuziani, precipitati a -19 dalla vetta, al nono posto, a -4 dai playoff. Con un burrascoso diverbio con l’attaccante venticinquenne Marco Gaeta, nella precedentr stagione 20 gol nei milanesi dell’Inveruno. Gaeta finisce “fuori rosa”, Riolfo rassegna le dimissioni. In vetta resiste il Gavorrano del d.g. Filippo Vetrini e del tecnico Vitaliano Bonuccelli che piega di misura (1-0) il Montecatini, tiene a -4 la Massese, che fa la voce grossa (4-1) sul Sestri Levante. Non accenna a mollare il Savona che resta a -7. La formazione allenata dal torinese Sandro Siciliano (che nello scorso campionato vinse il girone A sulla panchina dei novaresi dello Sporting Bellinzago), riceve il Gavorrano nel turno prepasquale di giovedì 13 aprile al “Bacigalupo”. Addio sogni di gloria per la Lavagnese, quarta ma a -10, dopo il crollo casalingo (1-2) con la Fezzanese.
RECUPERI CON TANTE SORPRESE
Mercoledì si sono recuperare le 7 partite rinviate domenica 19 marzo avendo le squadre giocatori impegnati nella Rappresentativa di serie D nella Viareggio Cup.
Non sono mancati i risultati a sorpresa. Nel girone A il Varese, alla seconda partita con in panchina il terzo allenatore stagionale Stefano Bettinelli, conferma le risapute difficoltà casalinghe non andando oltre un deludente pareggio (0-0) con i torinesi della Pro Settimo, alla terza gara col nuovo allenatore Paolo Tosoni. Pro Settimo che all’andata perse (0-3) in casa, ma che allo stadio “Ossola” col portierino Zammariola da 7 in pagella, con Alessandro Comentale (ex Monza e Borgosesia) in cabina di regia, con accanto l’intramontabile Giacomo Chiazzolino (30 anni) ha imposto il nulla di fatto ai prealpini, che non hanno ancora vinto in casa nel 2017, dove in 5 partite il Varese perso con Cuneo (1-2), Inveruno (4-5) e Caronnese (0-1) e strappato due pareggi, soffertissimo in rimonta col Bra (2-2), l’ultimo a reti bianche con la Pro Setttimo. Varese che non vince in casa dall’ultima giornata del girone di andata: 18 dicembre 2016, quando si impose (2-0) sul Verbania. Allo stadio “Franco Ossola” solo 21 punti in 14 gare con 19 gol fatti e 18 subiti.
Nel girone B dopo 17 giornate torna a vincere il Fanfulla che piega (3-1) il Pontisola con i gol di Anelli (24′ pt), Galtarossa (29′ pt) e Ferrari (47′ st) dopo che i bergamaschi avevano riaperto la gara con la rete di Signorelli a sei minuti dal riposo. Fanfulla che non è più ultimo da solo ma aggancia i trentini del Levico a quota 20, contro i quali aveva vinto (3-2) l’ultima volta in trasferta all’undicesima di andata domenica 13 novembre 2016. Pirotecnico pareggio (3-3) allo “Speroni” tra la Pro Patria e la Grumellese. Sempre in vantaggio la formazione orobica allenata da Giuliano Melosi, con Piantoni su rigore (14′ pt) e Migliavacca (6′ st). Il 2-2 con Gherardi (8′ st) e Bortoluz (14′ st) per i tigrotti di Roberto Bonazzi, il grande ex, lo scorso anno sulla panchina della Grumellese. Che va a segno con Bahirov (16′ st) ma viene definivamente raggiunta dal gol di Bortoluz (22′ st).
L’IMOLESE ALLUNGA
E’ pesantissimo il rigore trasformato da G.Ferretti dopo una dozzina di minuti. Regala i tre punti all’Imolese (girone D) che nel testa-coda mette sotto (1-0) la Virtus Castelfranco e volta a +4 sul Delta Rovigo, fermato (1-1) in casa dalla Rignanese. De Fazio (5′ pt) fa sognare i neopromossi toscani. Rimedia Miotto al quarto d’ora. Nei 75′ che seguono il risultato non muta. Adesso l’Imolese è davvero padrona del proprio destino. Con due big match di vitale importanza alla terz’ultima giornata, domenica 23 aprile: Ravenna-Delta Rovigo e Imolese-Lentigione. La classifica nelle prime quattro posizioni è eloquente:
Imolese punti 58; Delta Rovigo 54; Ravenna 53; Lentigione 50 mentre la Correggese 48 ha ipotecato i playoff con 6 lunghezze di vantaggio sul Castelvetro 42.
TRASTEVERE SECONDO K.O.
Riccardo Lattanzio, uno degli attaccanti considerati dei top player in serie D, nella passata stagione giunse al mercato invernale al Venezia, con i veneti mise a segno 6 reti in 14 partite, contribuendo al trionfo in campionato per la compagine del d.s. Giorgio Perinetti. Mercoledì Lattanzio ha realizzato la decisiva doppietta nel blitz a Roma contro il Trastevere. Nella ripresa una dozzina di minuti su rigore ha sbloccato il match. Il raddoppio al 21′, ha reso inutile il penalty trasformato da Masserra (23′ st) per il Trastevere, al secondo k.o. di fila. Ora la classifica nelle prime cinque posizioni dice: Trastevere punti 60; Bisceglie (-3) 58; Nocerina 52; Gravina 51 e Nardò 49.
LA SICULA LEONZIO FA…13
Sofferta oltre l’inimmaginabile la tredicesima vittoria di fila della capolista del girone I Sicula Leonzio. I siciliani, dalla 13esima giornata guidati da Francesco Cozza, faticano ma alla fine vincono (1-0) sul campo dei calabresi del Sersale, decide il gol di Savanarola a 9′ dal termine. Per la Sicula Leonzio, che ha ipotecato il doppio salto dall’Eccellenza alla Lega Pro, la vittoria sul Sersale equivale ad eguagliare il precedente record di tredici successi consecutivi ottenuti nella stagione 1996/97 dagli emiliani del Fidenza allenati da Antonio Fontanesi. Fidenza che giunse secondo con 73 punti nel girone B vinto con 78 punti dai bergamaschi dell’Albinese allenati dal milanese Marco Falsettini.
Sicula Leonzio prima con 64 punti davanti all’Igea Virtus, altra matricola terribile a 55 punti. Domenica l’Igea Virtus riceve la Sicula Leonzio già sconfitta (4-0) nella gara di andata. Da allora, però, la Sicula Leonzio ha iniziato a correre: un pari, una sconfitta e ben 14 successi in sedici gare.
COPPA ITALIA. CHIERI IN FINALE
Il Chieri del presidente Luca Gandini, del d.s. Giuseppe Perfetti e del segretario Sergio Gardellini, che fa anche parte del Consiglio del Dipartimento Interregionale in rappresentanza del Piemonte Valle d’Aosta e della Liguria,
per la prima volta nella sua storia accede alla finale di Coppa Italia di serie D. La squadra allenata da Vincenzo Manzo bissa il successo della gara di andata (1-0) in valle Camonica, imponendosi (3-1) sul Darfo Boario. Chieri autore di un primo tempo sontuoso, doppietta di Villa (10′ e 25′) e gol del talentuoso Messias (44′), sanciscono un netta superiorità dei torinesi sul Darfo Boario, in gol con Forlani (13′ pt) su rigore per il momentaneo pareggio. Nella finale del 13 maggio in campo neutro, il Chieri troverà la vincente di Albalonga-Bisceglie (andata 0-0) che si affronteranno mercoledì 19 aprile sul terreno dei laziali. Guido Ferraro
