Il punto sulla 13^ giornata

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Meno quattro al giro di boa. E’ scattata la volata per la conquista del platonico (ma non troppo!) titolo di campione d’inverno. Il maggior vantaggio sulle immediate inseguitrici è del Mestre (girone C) allenato da Mauro Zironelli, che vince la nona gara di fila (2-1 sul Belluno) e grazie alla prima sconfitta in campionato della Triestina (1-0 ad Abano) vola a +6 sugli alabardati del trainer Antonio Andreucci. Non si ferma il cammino della  matricola Igea Virtus (girone I) reduce da due promozioni e la terza nel mirino. I siciliani (doppietta di Isgrò) liquidano (2-0) il Gragnano e vanno a +4 sulla Cavese, sconfitta a domicilio dal Gela, che centra la quarta vittoria di fila e si conferma terza forza del girone. Numeri che valgono più di qualsiasi discorso per l’Igea Virtus che vanta il miglior attacco con 28 gol fatti e la difesa più ermetica del proprio raggruppamento con 8 reti subite. Rimanendo nel girone I terza vittoria di fila per la blasonata Turris che si impone all’inglese (2-0) sul campo della  Sancataldese e aggancia il Gela al terzo posto. Risalita iniziata col cambio del tecnico con il ritorno di Giovanni Baratto, esonerato alla 4^ giornata e richiamato all’11^ dopo l’esonero di Domenico Giacomarro, subentrato alla 6^ dopo una gara con Ciro Manzo.

CHIERI CHE BLITZ

Se Mestre e Igea Virtus sentono profumo di titolo d’inverno, negli altri gironi l’equilibrio regna sovrano. Nel girone A quattro squadre in due punti. Riconquista la vetta il Chieri che vince (2-0) il big match sul campo del Varese. Per il giovane tecnico dei torinesi Vincenzo Manzo (40 anni) è il risultato più importante della carriera, al quinto campionato di fila in serie D, un triennio al Borgosesia con un quinto, un quarto e un terzo posto. Questa è la seconda stagione al Chieri, dopo il quarto posto dello scorso torneo. Manzo che in quattro anni e mezzo ha conquistato 295 punti in 157 partite. A -1 dal sodalizio del presidente Luca Gandini e del d.s. Pino Perfetti la coppia Caronnese-Varese, a -2 il Borgosesia allenato dal tecnico della nouvelle vague Alessio Dionisi (36 anni) che vince (4-1) sul Verbania. I granata sesiani sono rimasti una delle due squadre ancora imbattute, assieme ai liguri della Sanremese (girone E) allenati da Giancarlo Riolfo.

MONZA AL COMANDO

La terza sconfitta nelle ultime cinque gare, dove ha raccolto solo 6 dei 15 punti a disposizione, fa perdere la testa della classifica alla Pergolettese (girone B) e regala la vetta della classifica al Monza allenato da Marco Zaffaroni. Brianzoli che in trasferta non conoscono ostacoli: 7 gare altrettante vittorie. Monza con 33 gol fatti, miglior attacco di tutta la D. Pergolettese senza mezze misure: in 13 giornate 10 vittorie e 3 sconfitte. Continua la risalita di Virtus Bergamo che vince la quinta gara di fila, scavalca il Ciliverghe (che crolla 0-3 in casa col Monza) e si porta al terzo posto a -5 dal Monza. Insiste la Pro Patria che davanti ad oltre 1.000 spettatori si impone (3-0) sulla Pergolettese centrando la quinta vittoria di fila. Debutto con gol nei “tigrotti” del difensore Riccardo Colombo (34 anni) nella passata stagione 28 presenze in B nella Salernitana, in carriera  oltre 350 presenze e una decina di reti nei professionisti, delle quale 27 con un gol in A con Udinese e Torino, più di 250 in B con Albinoleffe, Triestina, Reggina, Novara e Salernitana.

TESTA CODA AMARO

Il Lentigione (girone D) del trainer Gianluca Zattarin stecca tra le mura amiche non andando oltre il pareggio (1-1) con i neopromossi veneti dell’Adriese. I 13 punti di differenza non si sono visti in un testa-coda che vede ora a -3 dagli emiliani il terzetto composto da Correggese, Delta Rovigo e Scandicci. I toscani vengono travolti (5-0) dal Delta Rovigo allenato da Carmine Parlato.

LAVAGNESE DA URLO

Resta sola in vetta la Lavagnese (girone E) corsara (2-0) a Montecatini. Primato che è il giusto premio per i bianconeri liguri del presidente Stefano Compagnoni, una delle società veterane della serie D, sempre presente da tre lustri. Un gruppo ricostruito in estate dal giovane d.s. Simone Adani (41 anni) che dopo sette campionati consecutivi col Ferguson del Tigullio Andrea Dagnino, ha puntato sul giovane tecnico Luca Tabbiani (37 anni) reduce dall’esperienza al Vado, ma con una carriera da attaccante esterno iniziata nelle giovanili del Genoa e chiusa nel Lecco in C2, dopo 343 partite e 29 gol nei professionisti, 151 gare e 7 reti in B con Genoa, Cremonese, Bari e Triestina; 46 gare e 4 gol in C1 con Cremonese e Pisa; 146 gare e 18 gol in C2 con Mestre, Trento, Cremonese e Lecco. Con la Cremonese doppio salto dalla C2 alla B nel biennio 2003/2005. Raggruppamento ligure-toscano con tre compagini a -2 dalla Lavagnese: Massese, Gavorrano e la grande favorita dell’estate, il Savona del d.s. Roberto Canepa che ha ripreso a correre con l’arrivo di Alessandro Siciliano in panchina: 17 punti nelle ultime 7 gare.

MATELICA SOGNA

Ha messo il turbo il Matelica (girone F) da quando, settima giornata, è arrivato Antonio Mecomonaco in panchina: in 6 gare 5 vittorie e una sconfitta. Il rotondo successo di domenica sul Campobasso (4-0) ha visto l’attaccante trentaduenne Manuel Pera, nello scorso campionato 29 reti (8 su rigore) nel Delta Rovigo, realizzare una doppietta e raggiunte quota 201 gol in carriera. A due lunghezze ma decisa a non mollare la neopromossa Vastese che supera (2-0) il Castelfidardo, a -3 gli abruzzesi del S. Nicolò Teramo.

PARI PREZIOSO

Nel Girone G al Rieti è sufficiente pareggiare (2-2) in doppia rimonta in Sardegna con la Nuorese (decisiva doppietta di Luciani nella ripresa) e portare a due i punti di vantaggio sull’Albalonga sconfitta (1-3) in casa dall’Ostia Mare che la aggancia. Girone G dove l’equilibrio regna sovrano con sette squadre in 4 punti. Nel girone H comanda sempre il Trastevere ma alle sue spalle non demordono le pugliesi: il neopromosso Gravina ad una incollatura, il Bisceglie a -3 col miglior attacco: 25 gol, non perde da sei giornte (4 vittorie e 2 pari) che passa di prepotenza (4-1) ad Anzio, in gol anche il bomber Lattanzio giunto al nono centro. Quarto risultato utile per la blasonata Nocerina, che vince sul campo del Cynthia 2-1 (con 500 tifosi al sèguito) e aggancia il Bisceglie al terzo posto. Funziona per la Nocerina il nuovo corso con il tecnico Giovanni Simonelli: 3 vittorie ed un pareggio nelle 4 gare della sua gestione.